Travel Experience

11.10.2021
Zurigo, sorprendente e incantevole
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Amici oggi vi porto in una città incantevole della Svizzera: Zurigo.
Devo dire che ho trovato un luogo sorprendente, dalle chiese, al lago, dallo shopping, alla vita notturna, ai musei, Zurigo si è distaccata profondamente dal mio immaginario turistico – fatto di paesaggi incantevoli, neve e vallate – tradizionalmente associato alla Svizzera.
Una città tutta da scoprire, dove l’elevata qualità della vita conviveva con uno spirito trasgressivo.
Stavolta la partenza era obbligata, con la visita d’obbligo al Grossmünster, il duomo di Zurigo, costruito sulle tombe dei santi patroni Felice e Regula.
Grossmünster è tappa irrinunciabile per chiunque come me abbia visitato Zurigo la prima volta.
Il panorama che si gode dalla Karlsturm, una delle due torri del duomo, spiega da solo perché val la pena visitare la chiesa.
Chiesa che peraltro da un punto di vista architettonico offre una testimonianza preziosa del settecentesco gotico-barocco, in 2 parole, davvero unica.
Essendo poi desideroso di mettermi sulle tracce di Marc Chagall, sapendo che il poliedrico artista bielorusso nel 1980 disegnò le vetrate del coro e del rosone
del Fraumünster, mi sono diretto proprio verso l’abbazia gotica del IX secolo.
E’ stata a lungo convento delle suore benedettine e ne sono rimasto sbalordito, oltre che per le finestre colorate di Chagall, e per quelle di Augusto Giacometti, Fraumünster, che letteralmente significa Cattedrale di Nostra Signora, mi ha poi regalato dalla sua
torre settentrionale un incredibile skyline cittadino.
Altra tappa il centro della città. Se è vero che in ogni città c’è una strada adiacente alla stazione, ho constatato che quella di Zurigo è una delle principali
attrazioni turistiche.
Poco più di un chilometro di strada, tanta è la distanza tra la stazione ferroviaria e Bürkliplatz (dove attraccano i battelli che effettuano le crociere sul lago) in cui si susseguono boutique, grandi magazzini, negozi di orologi e gallerie d’arte.
La strada dello shopping per eccellenza che svela, casomai ce ne fosse bisogno, l’agiatezza della maggior parte degli abitanti di Zurigo, devo dire un po’ troppo per le mie tasche, ma non per i miei occhi e per sognare e sorprendermi perché Bahnhofstrasse svela anche un altro aspetto, la puntualità “svizzera” dei mezzi di trasporto.
Sia quella dei treni che arrivano e partono dalla stazione, che quella dei tram che collegano capillarmente la città. Incredibile ma ahimé solo molto svizzero.