Segreti in tavola

03.05.2026
Wine List on Tour fa tappa a Roma: Federico Gordini ci svela tutti i segreti dell’evento
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Cosa succede quando il vino smette di essere solo degustazione e diventa racconto, relazione, esperienza?

È da qui che partiamo oggi a Segreti in Tavola, per raccontare una tappa molto attesa: Wine List on Tour che, per la prima volta, arriva a Roma.

In questa puntata Federico Gordini, ideatore del progetto e anima della Milano Wine Week, che ci ha spiegato come questa non sia solo una nuova tappa, ma un passaggio simbolico: Roma come cuore dell’ospitalità italiana, luogo perfetto per dare centralità a chi il vino lo racconta ogni giorno, in sala.

Il 4 maggio, negli spazi di Palazzo Ripetta, prenderà vita una giornata costruita su due momenti chiave. La mattina, un convegno dedicato al presente e al futuro della sommellerie, per riflettere su un mestiere che oggi è sempre più strategico nella ristorazione contemporanea. Il pomeriggio, invece, spazio all’esperienza diretta: il Grand Tasting, con 50 sommelier e ben 300 etichette in degustazione.

Ma il punto centrale, come sottolinea Gordini, sono proprio loro: i professionisti della sala. Figure spesso invisibili, ma fondamentali. Veri mediatori tra chi produce e chi consuma, capaci di trasformare una bottiglia in un racconto personale. Ogni sommelier porterà sei vini: tre legati al territorio, una scoperta, una bollicina e un’etichetta pensata per il calice. Un format che diventa narrazione, perché ogni scelta racconta un percorso, una visione, un’identità.

E poi c’è un altro passaggio importante: il giorno successivo, al Senato della Repubblica, si terrà la prima edizione del Premio Eccellenza della Sala Italiana. Un riconoscimento che mette finalmente al centro il valore culturale ed economico del servizio di sala, segnando un passo concreto verso un sistema di valorizzazione della sommellerie italiana.

Wine List on Tour, quindi, non è solo un evento, ma un progetto più ampio: costruire una nuova consapevolezza attorno al ruolo della sala. Perché, in fondo, il vino non è mai solo nel bicchiere. Vive nelle parole di chi lo racconta, nello sguardo di chi lo propone, nell’esperienza di chi lo condivide.

E forse è proprio questo il segreto: il vino migliore non è solo quello che beviamo, ma quello che qualcuno ci ha saputo far vivere.