Segreti in tavola
Può una bottiglia di vino trasformarsi in un’opportunità concreta per chi è più fragile? È questa l’idea alla base di Wine for Life, la rete di aziende vitivinicole che sostiene i progetti sociali della Comunità di Sant’Egidio, in Italia e nel mondo. Tra le realtà che hanno scelto di aderire c’è Guerrini Wine, protagonista di questa puntata di Segreti in Tavola. Insieme al produttore Matteo Guerrini andiamo a Monteleone d’Orvieto, nel cuore verde dell’Umbria, per scoprire una storia in cui il rispetto per la terra incontra quello per le persone.
In questa azienda vitivinicola il bosco incontra la vigna e il paesaggio diventa parte essenziale del vino: la tenuta si estende tra i 450 e i 600 metri di altitudine e conserva ben l’80% della proprietà come bosco incontaminato: un ambiente ricco di biodiversità, nel quale le escursioni termiche favoriscono maturazioni lente e profumi intensi.
Quella dei Guerrini è una passione che attraversa tre generazioni. Tutto comincia nel 1958, quando Berardino Guerrini apre un’enoteca nel cuore di Roma. Negli anni Ottanta Marco prende le redini dell’attività e, nel 2008, sceglie l’Umbria per realizzare la propria visione: produrre vini eleganti e raffinati, ispirati anche al grande Pinot Nero di Borgogna. Oggi al suo fianco si affacciano i figli Matteo, Luca e Martina, cresciuti tra i filari della tenuta.
Pinot Nero, Chardonnay e Moscato sono interpretati attraverso un approccio di minima interferenza, in vigna e in cantina, per lasciare che siano l’uva e il territorio a raccontarsi nel bicchiere. Perché un grande vino nasce dal rispetto: della natura, del territorio e, soprattutto, delle persone.