Segreti in tavola

19.04.2026
Water Positive: restituire più acqua di quella che consumiamo. Ne parliamo con Benedetta Brioschi
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Siamo davvero consapevoli di quanta acqua consumiamo ogni giorno, anche quando non la vediamo?

In questa puntata di Segreti in Tavola, approfondiamo un concetto nuovo, ma destinato a cambiare il nostro futuro: il Water Positive. Lo facciamo insieme a Benedetta Brioschi, Project Leader della Community Valore Acqua per l’Italia, che ci invita a guardare alla risorsa più preziosa con occhi diversi.

Dalla crisi alla “bancarotta idrica”

Il punto di partenza è chiaro e non ammette distrazioni: stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità idriche. Non si parla più solo di una crisi passeggera, ma di una vera e propria “bancarotta idrica”: una condizione che si verifica quando consumiamo più acqua di quella che il pianeta riesce naturalmente a rigenerare.

Cosa significa essere Water Positive? 

Essere Water Positive significa fare un passo in più rispetto alla semplice riduzione dei consumi. È un cambio di paradigma che si basa su un principio di restituzione:

Water Positive: Restituire all’ambiente e alla comunità più acqua di quella che utilizziamo, generando benefici concreti, misurabili e duraturi.

Come si raggiunge questo obiettivo? 

Per diventare parte attiva di questo cambiamento, sono necessari pilastri fondamentali:

  • Riduzione degli sprechi: Ottimizzare ogni goccia prelevata.

  • Depurazione e riutilizzo: Trattare l’acqua affinché possa rientrare nel ciclo produttivo o naturale.

  • Investimento negli ecosistemi: Proteggere le fonti naturali e la biodiversità.

  • Misurazione dell’impronta idrica: Monitorare i dati, perché solo ciò che si misura si può davvero migliorare.

La questione non è puramente ambientale, ma anche profondamente economica. In Italia, la filiera dell’acqua genera circa il 20% del valore aggiunto nazionale, posizionandosi al centro di settori vitali come l’agricoltura e l’industria.