Segreti in tavola

10.03.2026
Vi svelo i segreti della Zuppa Inglese: il dolce italiano dal nome straniero
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Perché uno dei dolci più iconici della tradizione italiana si chiama proprio Zuppa Inglese? È una domanda che incuriosisce da sempre, perché in realtà questo dessert è profondamente italiano, soprattutto emiliano-romagnolo.

La leggenda narra che questo dessert sia nato alla corte degli Estensi a Ferrara durante il Rinascimento. Si dice che un cuoco di corte, nel tentativo di ricreare il “trifle” britannico tanto amato dai diplomatici inglesi, abbia dato vita a una variante locale utilizzando ingredienti del territorio. Da quel fortunato esperimento è nato un dolce che unisce l’ispirazione d’oltremanica alla maestria italiana.

Il segreto del suo successo risiede nel contrasto tra colori e sapori. La struttura si basa su strati di pan di Spagna o savoiardi generosamente imbevuti di Alchermes, il liquore rosso rubino che regala al dolce la sua tonalità iconica e un inconfondibile aroma speziato. A questa base si alternano la vellutata crema pasticcera alla vaniglia e quella intensa al cacao, creando un equilibrio morbido e avvolgente che conquista il palato al primo assaggio.

Il termine “zuppa” non deve trarre in inganno: non si riferisce a una preparazione salata, ma descrive l’atto di inzuppare la pasta nel liquore fino a renderla soffice. Oggi la Zuppa Inglese è il simbolo dei pranzi domenicali e delle grandi celebrazioni in famiglia, specialmente nel Centro Italia. È un capolavoro di pasticceria casalinga ed elegante al tempo stesso, capace di dimostrare come la creatività italiana sappia trasformare un’ispirazione straniera in un’icona intramontabile della propria tradizione gastronomica.