Segreti in tavola

26.02.2026
Vi svelo i segreti del pane di Lariano
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Che profumo ha il pane quando racconta davvero il suo territorio?

Per scoprirlo basta arrivare a Lariano, nel cuore dei Castelli Romani, dove il pane non è solo un alimento quotidiano ma un simbolo identitario. Qui la tradizione della panificazione affonda le radici nell’Ottocento e ancora oggi si rinnova ogni giorno nei forni a legna del paese.

Il Pane di Lariano nasce da ingredienti semplici e sinceri: farina di grano tenero – spesso in parte integrale – acqua, lievito naturale e sale. Ma il vero segreto è la cottura nel forno a legna alimentato con fascine di castagno dei boschi circostanti. È questo che regala alla crosta quel colore bruno intenso e quel profumo leggermente affumicato, inconfondibile.

A colpo d’occhio si riconosce per la forma generosa, a pagnotta o a filone, per la crosta spessa e croccante, talvolta quasi “ruvida”, e per la mollica compatta ma morbida, di colore avorio. È un pane strutturato, pensato per durare: mantiene fragranza e consistenza anche dopo diversi giorni, senza perdere carattere. E’ garantito da un bollino in carta alimentare (non commestibile), applicato sulla forma, che certifica il Marchio Collettivo Geografico (MCG).

In tavola è un alleato formidabile: perfetto con salumi saporiti, formaggi stagionati, zuppe rustiche o semplicemente tostato per una bruschetta con olio extravergine.

Il Pane di Lariano non è solo pane: è memoria, territorio e fuoco che lavora lentamente. Ed è proprio questa lentezza a renderlo così speciale.