Segreti in tavola

20.09.2026
Vi svelo i segreti del Latte di mais: una dolce sorpresa tutta da bere
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E se dal mais non nascessero soltanto polenta, tortillas e popcorn, ma anche una bevanda cremosa e sorprendente? Sto parlando del latte di mais, una specialità dal colore dorato e dal gusto naturalmente dolce, ancora poco conosciuta in Italia ma molto amata in diverse parti del mondo.

Il mais nasce nelle Americhe, dove già le civiltà precolombiane preparavano bevande come l’atole, ottenuto cuocendo il cereale in acqua e, successivamente, anche nel latte. La versione moderna del latte di mais, però, è legata soprattutto al Sud-est asiatico. In Vietnam si chiama sua bap e viene preparata frullando mais dolce e acqua, spesso con l’aggiunta di latte fresco, latte condensato o latte di cocco. Bevande simili si trovano anche in Thailandia, Indonesia, Malesia e Filippine.

Ma che sapore ha? È vellutato, delicato, con il profumo inconfondibile della pannocchia appena cotta e una dolcezza che ricorda quasi la vaniglia. Si può bere freddo, come bevanda rinfrescante, oppure caldo, per una pausa decisamente più avvolgente.

Dal punto di vista nutrizionale apporta soprattutto carboidrati, insieme a piccole quantità di proteine, vitamine del gruppo B e carotenoidi, tra cui luteina e zeaxantina. Ma attenzione: i valori cambiano molto secondo la ricetta. Se viene filtrato perde buona parte delle fibre; se si aggiungono zucchero o latte condensato, aumentano anche calorie e zuccheri. Inoltre, nella sua versione vegetale, non possiede naturalmente le stesse quantità di proteine e calcio del latte vaccino: meglio quindi controllare sempre l’etichetta e scegliere, eventualmente, un prodotto fortificato.

In cucina è perfetto per frullati, porridge, pancake, creme, budini e gelati, ma può sorprendere anche in vellutate, risotti e salse dal gusto agrodolce.

Il segreto? Prepararlo con mais fresco e non esagerare con lo zucchero: sarà la pannocchia a regalargli tutta la sua naturale dolcezza!