Segreti in tavola
C’è un frutto che basta tagliare per sentire subito il profumo dell’estate. È il cocomero, o anguria, simbolo delle giornate al mare, dei picnic all’aria aperta e delle tavolate in compagnia. Ma dietro la sua polpa rossa e succosa si nasconde una storia antichissima.
Le sue origini risalgono all’Africa meridionale, dove cresceva già migliaia di anni fa. Furono gli antichi Egizi a coltivarlo e ad apprezzarlo tanto da deporlo perfino nelle tombe dei faraoni come preziosa riserva d’acqua per il viaggio nell’aldilà. Da lì il cocomero arrivò nel bacino del Mediterraneo e oggi è uno dei frutti più amati dell’estate italiana.
Le varietà sono tantissime: da quelle tradizionali con i semi alle più moderne seedless, senza semi, fino ai mini cocomeri, perfetti per le famiglie più piccole. Cambiano anche la forma, tonda o allungata, e il colore della buccia, che può essere verde chiaro, scuro o striata.
In Italia la raccolta va da giugno a settembre. Le principali aree di produzione sono l’Emilia-Romagna, la Lombardia, il Lazio, la Campania, la Puglia, la Basilicata e la Sicilia. Tra le eccellenze spicca l’Anguria Reggiana IGP, coltivata nella pianura emiliana, apprezzata per la polpa croccante, il gusto intenso e l’elevato contenuto zuccherino.
Dal punto di vista nutrizionale il cocomero è composto per oltre il 90% di acqua: è dissetante, poco calorico e ricco di vitamina C, vitamina A sotto forma di beta-carotene e licopene, il prezioso pigmento antiossidante che dona alla polpa il suo caratteristico colore rosso.
In cucina non è solo il classico dessert di fine pasto. È sorprendente nelle insalate con feta, pomodoro e basilico, si abbina ai salumi, diventa protagonista di granite, sorbetti, centrifughe e cocktail estivi. E per chi ama sperimentare, può essere persino grigliato, perché il calore ne concentra gli zuccheri e regala un piacevole contrasto con ingredienti sapidi.
I segreti per scoprire se il cocomero è maturo? Sceglietelo pesante rispetto alle sue dimensioni, con una buccia opaca, una macchia giallo crema nel punto d’appoggio e un suono pieno e profondo quando gli date un leggero colpetto con le nocche.