Segreti in tavola
Ma quanti tipi di gamberi esistono nei nostri mari? E soprattutto: sappiamo davvero riconoscerli? oggi facciamo un viaggio insieme nel Mediterraneo alla scoperta dei gamberi italiani, tra sapori delicati, colori sorprendenti e piccoli segreti di cucina.
Nei mari italiani si pescano diverse varietà di gamberi, molto diverse tra loro per dimensioni, habitat e gusto. Il più famoso è sicuramente il gambero rosso, simbolo della pesca di profondità del Mediterraneo, soprattutto in Sicilia e in particolare a Mazara del Vallo. Ha un colore acceso, quasi brillante, e una carne dolce, morbida e molto saporita, tanto da essere ottima anche cruda.
Accanto a lui troviamo il gambero viola, più raro e pregiato, pescato nei fondali profondi del Tirreno e dello Ionio. Ha un gusto intenso, elegante, quasi minerale, molto apprezzato nell’alta cucina.
C’è poi il gambero rosa, il più diffuso nei nostri mari. Vive a profondità minori, ha una carne più delicata ed è perfetto per tantissime preparazioni: paste, risotti, zuppe e fritture.
Tra le specie italiane troviamo anche la mazzancolla, più grande e carnosa, con le caratteristiche striature sul guscio. È amatissima alla griglia o al forno perché mantiene una consistenza soda e compatta.
E poi ci sono i gamberetti, più piccoli ma ricchi di gusto, pescati soprattutto lungo le coste adriatiche e tirreniche. Ottimi nelle fritture di paranza, nelle insalate di mare o semplicemente saltati in padella.
Qual è il segreto per pulire bene i gamberi? Si elimina prima la testa, poi il carapace e infine il filetto nero sul dorso, cioè l’intestino. Un passaggio importante per ottenere un sapore più pulito e delicato. Aiutatevi con uno stuzzicadenti!
In cucina il segreto è cuocerli poco: pochi minuti bastano per mantenerli succosi e profumati. Alla griglia, in padella con olio extravergine e agrumi oppure crudi, quando sono freschissimi, i gamberi raccontano tutta la ricchezza del nostro mare.