Segreti in tavola

08.07.2026
Valerio Serino ci svela i segreti della gastronomia nordica
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Oggi il nostro viaggio gastronomico ci porta dritti in Danimarca, a Copenhagen, per sfatare qualche falso mito e scoprire i veri tesori della cucina nordica attraverso la voce di chi quella realtà la vive ogni giorno.

Un talento romano in Danimarca

Da ben quattordici anni, Copenhagen è diventata la casa e il laboratorio creativo di uno degli chef italiani più interessanti della nuova generazione, ovvero Valerio Serino. Romano d’origine, lo chef è stato a lungo alla guida del suo ristorante italiano Terra, un locale che ha saputo distinguersi fino a ottenere la prestigiosa Stella Verde Michelin. Oggi continua a riscuotere un grandissimo successo nella capitale danese grazie a Mattarello, un negozio di pasta fresca e pasta espressa molto amato dal pubblico locale.

Sfatiamo un mito: la cucina nordica non è solo salmone

Nell’immaginario collettivo, la gastronomia del Nord Europa viene spesso ridotta a cliché superficiali. Lo stesso Valerio Serino racconta con ironia di aver intercettato all’aeroporto di Roma dei turisti italiani che, nel pianificare il loro viaggio, avevano come unica e tassativa priorità quella di mangiare il salmone. La verità è che la cucina nordica contemporanea è molto più profonda, complessa e legata al territorio di quanto si pensi, andando ben oltre il binomio del salmone e dell’IKEA, e superando anche l’idea riduttiva che sia fatta solo di muschi e licheni.

Il piatto simbolo della tradizione: lo Smørrebrød

Se c’è una specialità che lo chef Serino ama particolarmente e che consiglia a chiunque faccia tappa in Danimarca, questa è senza dubbio lo Smørrebrød. Il nome tradotto significa letteralmente pane e burro, ma la ricetta reale si rivela un vero e proprio capolavoro d’incastri gastronomici. La base è costituita da una fetta di pane di segale, denso e aromatico, che viene spalmata di burro e poi arricchita con ingredienti freschi che variano a seconda della stagione.

La combinazione preferita dello chef, che lui stesso ordina ogni volta che si concede una pausa a Copenhagen, prevede un eccellente abbinamento di aringa marinata, formaggio affumicato e barbabietole. Si tratta di un mix perfetto di sapori e consistenze che rappresenta l’essenza più autentica della dispensa locale.