Good Life

04.05.2019

Vivere all’estero per un periodo di tempo aiuta a prendere coscienza di sé. È il risultato di uno studio americano. In quale modo un’esperienza di vita in un altro paese può aumentare la consapevolezza, e aiutare a “comprenderci” meglio? La ragione sta nel fatto che coloro che espatriano, sono soliti confrontare le abitudini che lasciano con quelle che trovano, la cultura di casa propria con quella della nazione che li ospita. E in questo confronto riescono a distinguere “le norme, i valori che definiscono chi sono” da quelli che riflettono invece la loro educazione e la loro cultura, quel bagaglio di sovrastrutture che si è aggiunto negli anni alla loro personalità. Si parla di “chiarezza nella definizione di sé”, per spiegare in quale misura le credenze degli individui su se stessi, emergano in modo chiaro, coerente e stabile nel tempo, grazie alla lontananza. Infine, secondo i ricercatori chi vive un’esperienza all’estero riesce anche a capire con maggiore chiarezza cosa vuol fare del suo futuro, quali ruoli e quale tipo di carriera siano più adatti a sé.