Travel Experience

09.01.2023
Tirana, la più colorata d’Europa
PLAY

Amici oggi vi porto nella città più colorata d’Europa,Tirana.
Al mio arrivo in barca ho scoperto una piccola città, tanto che, sceso a terra, ho coperto facilmente la zona centrale di Tirana in un solo giorno, scoprendo abitazioni deliziose, verniciati con colori arcobaleno.
Tirana mi è sembrata una città caotica, ma anche piacevolissima, soprattutto per la socievolezza dei suoi abitanti. Già dal primo giorno, ho contato almeno una decina di inviti per un caffè o un rakia, il locale brandy di prugna, un’abitudine locale che mi ha fatto scoprire quanto gli albanesi siano amichevoli verso i visitatori stranieri.
Il motivo è semplice, essendo stata isolata dal resto del mondo per la seconda metà del ventesimo secolo, molti sono curiosi dell’afflusso di viaggiatori.
Tirana poi mi ha sorpreso, facendomi assaporare dell’ottimo caffè e una birra fantastica, il tutto in tranquillità. Lì l’Islam è la religione predominante, ma è praticata in modo molto tollerante. Ho poi voluto visitare il centro di Tirana, ovvero Piazza Scanderbeg, che prende il nome da un eroe nazionale.
Al centro della piazza ho ammirato una grande statua bronzea di Scanderbeg a cavallo, ma molto particolare è anche la Moschea Et’hem Bey, uno degli edifici più preziosi della nazione, che ho trovato nell’angolo sud-est. Sempre nella stessa piazza ho fatto un giro anche per i principali musei, tra cui il Museo Storico Nazionale albanese.
La grande sorpresa è stata vederlo ancora adornato con un enorme muro socialista di partigiani vittoriosi. Ma dopo aver chiesto un consiglio sull’imperdibile di Tirana sono stato la sera a girare per il “Blloku”, il cuore della movida albanese.
“Blloku” è un quartiere particolare, letteralmente, il suo significato è, Blocco. Progettato come “quartiere giardino”, divenne dopo la Seconda Guerra, il quartiere residenziale del dittatore Enver Hoxha. Io ci ho trovato il cuore della movida, albanese, con caffè di design, ristoranti e negozi, assolutamente da non perdere.
Il mattino dopo, sono voluto andare a Durazzo, città storica, sul mare Adriatico, dove oggi i turisti kosovari vanno, perché è piena di numerosi hotel e ristoranti economici sul lungomare. Ho notato che le cose sono ruvide e pronte, ma Durazzo è vivace, poco costosa e facilmente accessibile, sono ripartito pensando che tutto il mondo è paese, pensate che in un giorno, ho incontrato a Tirana, più italiani che albanesi.

Se l’hai perso leggi e ascolta l’approfondimento Travel Experience dedicato a Camargue)