Segreti in tavola

24.04.2026
Tiramisù da record: Nicola Santini ci svela i segreti del galateo del dolce italiano più amato al mondo 
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Quanto può essere lungo un tiramisù… e quanto possiamo permetterci di cambiarlo senza tradirlo?

Il 25 e 26 aprile 2026, nella elegante Chelsea Old Town Hall di Londra, il dolce italiano più amato al mondo sarà protagonista di una sfida sorprendente: realizzare il tiramisù più lungo di sempre, oltre i 300 metri, per superare il record attuale di 273,50 metri. Un’impresa firmata Complitaly di Mirko Ricci, che porta nel cuore di Londra non solo un dolce, ma un simbolo dell’identità italiana.

Ma mentre si misura la lunghezza, c’è chi misura la correttezza. Nicola Santini, giornalista ed esperto di buone maniere, sarà presente all’evento e con noi svela una domanda fondamentale: esiste un galateo del tiramisù? La risposta è sì, e parte dalla ricetta classica. Il vero tiramisù si riconosce subito: savoiardi, caffè, mascarpone, uova, zucchero e cacao. Niente panna, niente stratagemmi. È un equilibrio delicato, dove ogni ingrediente ha un ruolo preciso e non ammette improvvisazioni.

E le varianti? Sono sempre più diffuse, ma attenzione: secondo il galateo, vanno chiamate con il loro nome. Tiramisù alle fragole, al pistacchio, al matcha… sono reinterpretazioni, non il tiramisù. Una questione di rispetto, prima ancora che di gusto.

Anche il servizio ha le sue regole: cucchiaio, porzione morbida, niente decorazioni eccessive. Perché il tiramisù non ha bisogno di stupire, basta a sé stesso.

E allora, mentre a Londra si tenterà di entrare nel Guinness dei primati, forse il vero record è un altro: riuscire a custodire la tradizione, anche quando la si porta lontano. Perché un tiramisù può essere lungo anche 300 metri… ma resta autentico solo se non perde la sua anima.