Good Life
Siamo abituati a dormire in stanze che ormai non sono più del tutto buie. La spia del cellulare in carica, l’interruttore della multipresa a ciabatta che segnala la presenza di corrente, le luci della città che filtrano dalla finestra. Se in questa descrizione riconosci anche la tua camera da letto, devi sapere che secondo uno studio potrebbe non essere la soluzione migliore per la tua salute. Ma perché questo perché questo collegamento con la luce? Perché la luce funge da sincronizzatore per il ritmo circadiano. Il fatto che sia presente anche durante la notte potrebbe alterare questo orologio e tutti i processi correlati, che sono poi quelli che ti tengono sveglio di giorno e ti fanno addormentare quando il sole è tramontato. Bisogna dire poi che il problema non è solo la luce in sé, ma anche il colore. A chi ha la necessità di avere un piccolo punto luminoso nelle stanze durante la notte, ad esempio in caso si alzi per andare in bagno, i ricercatori raccomandano di sceglierla sui toni del rosso/arancio. Tinte più fredde come il blu o il verde sono infatti a onde più brevi, che potrebbero interferire maggiormente con il tuo ritmo sonno-veglia.
(Se l’hai perso leggi l’approfondimento Good Life dedicato al Cloud Bread)