Good Life

04.10.2022

Nella vita di ogni persona ci sono fasi di transizione, che si collocano tra una condizione fisica o psicologica definita e una nuova ancora da definire. Per descrivere questa “condizione di mezzo” viene utilizzata la definizione di spazio liminale. Concettualmente dunque, liminale ha il significato di “confine”, dell’”appena prima” e può evocare il concetto di preparazione a un passaggio. Uno dei primi stati liminali psicologici a essere esplorato dai ricercatori furono i riti di passaggio. Durante un rito di passaggio, un individuo si trova sulla soglia tra due diversi stati dell’essere. Molto spesso, è lo stato tra l’infanzia e l’età adulta, lo spazio tra quando uno non è più un bambino ma non è ancora un adulto. Ci possono però essere molti altri cambiamenti nella vita di una persona che lo pongono in una “condizione di mezzo”. Ad esempio un divorzio che accade inaspettatamente, può lasciare la sensazione di non sapere dove si è, o a volte persino chi si è. Lasciando le persone senza sapere cosa fare o cosa succederà dopo. Oppure trasferirsi in una nuova città comporta uno spostamento fisico, ma lo stato liminale in cui ti trovi è molto più uno spazio mentale. Potresti, infatti, non sapere come ti inserirai in questa nuova comunità, avere bisogno di farti nuovi amici o persino lasciarti alle spalle una famiglia che si è abituati ad avere intorno. Non bisogna reagire, ma accettare questa fase di transizione e provare a renderla fonte di nuovi stimoli.

(Se l’hai perso leggi l’approfondimento Good Life dedicato alla differenza tra la campagna e il mare)