Segreti in tavola
C’è un pesce che non ama i riflettori, ma che da secoli abita le tavole delle cucine di mare italiane con eleganza e concretezza: il sarago.
Appartiene alla nobile famiglia degli Sparidi (come l’orata e il dentice) e vive nel Mar Mediterraneo, prediligendo le coste rocciose, i fondali bassi e le praterie di posidonia. Diffuso nell’Adriatico, nel Tirreno e nel Mar Ligure, viene pescato artigianalmente con reti da posta, lenze o palamiti.
La stagionalità: quando acquistarlo
Per gustare un sarago al top della forma, segui il calendario naturale:
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Periodo migliore: Dall’autunno alla primavera, con un picco tra novembre e marzo. In questi mesi le carni sono più sode e saporite.
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Periodo da evitare: L’estate. Nei mesi caldi il sarago è nel pieno della riproduzione; è etico e preferibile lasciarlo in mare.
Pulizia e conservazione
Il sarago va trattato con rispetto. Ecco i passaggi fondamentali:
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Pulizia: Si squama facilmente. Elimina la testa solo se la ricetta lo richiede, incidi le viscere e lava velocemente sotto acqua fredda corrente. Attenzione: mai lasciarlo in ammollo, perderebbe sapore.
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Conservazione: Si mantiene in frigorifero per 1 o 2 giorni al massimo, avvolto in carta alimentare o adagiato su ghiaccio. Da cotto, regge benissimo anche il giorno successivo.
Proprietà nutrizionali
Oltre al gusto, il sarago è un alleato della salute. È una scelta eccellente perché offre:
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Carni magre e digeribili.
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Proteine ad alto valore biologico.
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Buon contenuto di Omega 3.
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Ricchezza di vitamine del gruppo B, fosforo e potassio.
Il Sarago in cucina: le ricette regionali
Questo pesce dà il meglio di sé con preparazioni semplici che non ne coprano il sapore delicato. Ecco come viene interpretato in Italia:
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Liguria: Al forno con patate, olive taggiasche e aromi locali.
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Lazio e Campania: La classica cottura all’acqua pazza, con pomodorini freschi, aglio e prezzemolo.
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Sardegna: Rigorosamente alla griglia, condito solo con un filo d’olio buono e limone.
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Alternative: Ottimo anche in guazzetto o, per una cucina leggera, sfilettato e cotto al cartoccio.