Travel Experience

06.03.2023
San Juan Portorico
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Oggi vi portò in una città unica: San Juan, la capitale dell’isola di Portorico. Si tratta di Caraibi ma dal profumo Usa.
Il mio aereo è atterrato proprio nel cuore di questa città vivace e cosmopolita, che si trovava comodamente a pochi minuti dai principali hotel e dalle strade dei ristoranti alla moda.
In cima alla lista delle cose da vedere appena arrivato c’era sicuramente il centro storico della città.
Ho cominciato la mia visita con il quartiere di Old San Juan, un sito patrimonio dell’umanità e dell’Unesco. Passeggiando tra le strade acciottolate fiancheggiate di case colorate, statue e piazzette, ho respirato un vento che arrivava dal passato. Poi non ho potuto non puntare verso gli enormi e incombenti bastioni in pietra della Fortaleza San Felipe Del Moro, che risale al 16° secolo. Sei piani fatti a fatica ma ricompensati dalla vista sull’Ocean che mi hanno offerto il panorama più ampio e imperdibile della vecchia San Juan.
San Juan è una città piacevole ma anche spesso affollata. Non dimentichiamo che questo è uno dei porti da crociera più attivi nei Caraibi e una meta amatissima dai viaggiatori nordamericani. Il mio tour però è stato molto meno costoso, essendo un tour a piedi lungo le strade pavimentate di ciottoli. Questi, ho scoperto, hanno una lunga storia: sono arrivati come zavorra sulle navi spagnole e il tempo e l’umidità hanno dato loro il caratteristico colore.
Tra i luoghi che ho visitato da non perdere c’è la Plaza de San Jose, classico luogo d’incontro della gente del posto ai piedi della statua in bronzo di Ponce de Leon. Un portoricano doc mi ha ricordato è stata realizzata con il metallo di un cannone britannico catturato durante l’attacco all’isola nel 1796. Sognando antiche battaglie mi sono spostato a Plaza a de las Armas, la piazza principale della città vecchia che si fa notare per la presenza di antiche statue che rappresentano le quattro stagioni, davvero una meraviglia.
Non potevo non finire la giornata senza fermarmi in un tipico ristorante del barrio ad assaggiare i piatti tipici che si servono oggigiorno nell’ isola, come il mofango, un macinato di platano verde ripieno con cotenna di maiale fritto, inutile dire che per smaltire il tutto ho fatto tutto il percorso inverso rigorosamente a piedi.

(Se l’hai perso leggi e ascolta l’approfondimento Travel Experience dedicato a Cusco)