Segreti in tavola
– Oggi parliamo di salmone, uno dei pesci più versatili in cucina e dal sapore inconfondibile.
– Si tratta di un pesce tipico dei mari freddi, infatti vive soprattutto nell’Atlantico e nei mari del Nord. La particolarità dei salmoni è che si muovono sia in acque marine che in fiumi e talvolta laghi: nascono in acque dolci, poi si spostano nel mare e, anni dopo, fanno ritorno al luogo in cui sono nati per riprodursi, dando vita a spettacolari risalite lungo i fiumi.
– I salmoni sono facilmente riconoscibili per le dimensioni elevate, fino a un metro e mezzo di lunghezza, e poi la forma snella e allungata, e il capo appuntito. La pelle è argentea con sfumature bluastre o grigie, e il ventre è bianco.
– Dal punto di vista nutrizionale, il salmone è un ottimo alimento: è ricco di proteine e Omega3, contiene tutti gli amminoacidi essenziali, vitamine, e sali minerali come fosforo e selenio. Il suo contenuto di Omega3 lo rende consigliabile per chi soffre di ipertensione, problemi cardiaci o di colesterolo… ma ovviamente è meglio evitarlo se state cercando di dimagrire!
– Uno dei modi più semplici per gustare il salmone è mangiarlo affumicato. Ma come scegliere quello giusto? Ecco alcuni segreti: il salmone può essere affumicato a freddo o a caldo; nonostante la maggior parte del salmone venduto in Italia sia affumicato a freddo, questo procedimento non garantisce la neutralizzazione di eventuali batteri e quindi, nella maggior parte dei casi, si rende necessario un trattamento preventivo di bonifica attraverso il freddo. Inoltre, l’etichetta deve riportare se il salmone è stato affumicato naturalmente o attraverso un distillato di fumo liquido, che in realtà permette un’affumicatura più omogenea anche se sicuramente è un procedimento meno artigianale. Per quanto riguarda la salatura, è sempre meglio scegliere salmoni salati a secco, perché vuol dire che la salatura è avvenuta con sale marino sulla superficie di taglio dei filetti, e non attraverso salamoia, che può alterare il sapore. Infine ricordate che la colorazione o la provenienza del salmone non influiscono direttamente sulla qualità, mentre invece i salmoni selvatici, rispetto a quelli di allevamento, contengono più Omega3 perché mettono su più grasso per prepararsi alla risalita dei fiumi!