Segreti in tavola
Il biologico non è più una nicchia, ma un vero e proprio fenomeno di mercato che continua a crescere e a conquistare spazio sulle tavole degli italiani. Lo racconta la nuova ricerca dell’Osservatorio SANA di Nomisma, presentata a Bologna durante Rivoluzione Bio, uno dei momenti più importanti di confronto sul futuro dell’agricoltura biologica.
I Numeri del Mercato Bio in Italia
Oggi il mercato italiano del biologico vale complessivamente oltre 6,8 miliardi di euro, considerando sia i consumi domestici che quelli fuori casa, registrando una crescita costante negli ultimi anni.
Analizzando i dati nel dettaglio, si nota che gli acquisti destinati al solo consumo domestico superano i 5,5 miliardi di euro. Il successo del bio Made in Italy supera però i confini nazionali: l’export ha infatti raggiunto quasi 3,9 miliardi di euro, segnando un’espansione impressionante nell’ultimo decennio.
Le Nuove Abitudini dei Consumatori
Dietro questi numeri c’è un profondo cambiamento nelle abitudini delle persone. Sempre più italiani cercano un cibo salutare, semplice e autentico, capace di unire gusto, qualità e sostenibilità.
Non a caso, la ricerca evidenzia che ben il 93% delle famiglie italiane ha acquistato almeno una volta un prodotto biologico nell’ultimo anno, a dimostrazione di un interesse ormai diffuso e trasversale.
Il bio sta conquistando ampio spazio anche fuori casa. Sette italiani su dieci dichiarano infatti di aver consumato prodotti biologici in ristoranti, bar o mense negli ultimi dodici mesi. Un segnale inequivocabile di come la ristorazione possa trasformarsi in uno straordinario ambasciatore dei valori legati a questo settore.
Il Ruolo della Ristorazione e il Futuro del Settore
Secondo Silvia Zucconi, New Market Intelligence Director di Nomisma, il biologico continua a crescere proprio perché intercetta alcune delle grandi priorità del nostro tempo: salute, benessere e sostenibilità.
Il futuro del comparto passa dunque da due strade complementari: da un lato il rafforzamento dei consumi domestici, dall’altro la valorizzazione sempre maggiore del ruolo della ristorazione, intesa come luogo di scoperta e di cultura gastronomica.
Perché il biologico, oggi più che mai, non è solo un modo di produrre cibo. È un modo diverso di pensare al rapporto tra agricoltura, ambiente e qualità della vita.