Segreti in tavola

30.04.2026
Quanto può valere una bottiglia di vino? Maurizio Dattero ci svela i segreti della bottiglia più cara al mondo. 
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Quanto può valere una bottiglia di vino? E soprattutto: quando il vino smette di essere solo un prodotto e diventa un pezzo di storia?

In questa puntata di Segreti in Tavola Maurizio Dattero, esperto di vino, partendo da una notizia che arriva da New York: all’asta è stata venduta la bottiglia più cara del mondo, una Romanée-Conti del 1945, aggiudicata per una cifra che supera ogni immaginazione: 812,500 dollari, circa 750mila euro!

Ma non è solo una questione di prezzo. Quella bottiglia è un simbolo. Il 1945 è un’annata irripetibile per la Romanée-Conti: è l’ultimo anno prima dell’espianto delle vigne storiche, un momento di passaggio che segna la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra. Parliamo di pochissime bottiglie prodotte, meno di 600, diventate nel tempo oggetti di culto assoluto.

E poi c’è il mito della Romanée-Conti, uno dei vigneti più celebri al mondo, nel cuore della Borgogna: pochi ettari, una produzione limitatissima, una ricerca quasi ossessiva della perfezione. Un vino che è molto più di un vino: è territorio, è savoir-faire, è storia liquida.

Maurizio Dattero ci aiuta a capire perché una bottiglia possa raggiungere  cifre così alte: rarità, certo, ma anche stato di conservazione, provenienza, e quel fascino intangibile che solo alcuni vini sanno avere. Perché il collezionismo enologico segue logiche molto simili a quelle dell’arte.

E allora la domanda resta: queste bottiglie vengono davvero bevute o restano oggetti da investimento? La risposta, come spesso accade nel mondo del vino, sta nel mezzo. Ma una cosa è certa: davanti a una Romanée-Conti del 1945, non siamo più solo davanti a un vino. Siamo davanti a un pezzo irripetibile di storia.