Segreti in tavola

25.12.2025
Quali sono i segreti sulle tavole del Natale nel mondo?
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E a Natale, lo sappiamo, il mondo si mette a tavola. Cambiano le lingue, le latitudini, le tradizioni, ma c’è una cosa che unisce tutti: il cibo come gesto di festa, di casa, di famiglia.

Partiamo dall’Europa. In Italia il Natale profuma di vigilia di magro e di grandi pranzi: pesce, pasta fresca, brodi, cappelletti, lasagne, e poi dolci che raccontano i territori – dal panettone al pandoro, dai mostaccioli agli struffoli. In Francia, invece, il Natale è raffinato: ostriche, foie gras, salmone affumicato e il celebre bûche de Noël, il tronchetto di Natale che ricorda un antico rito domestico. In Germania e nei Paesi del Nord il freddo si combatte con arrosti, cavoli, salsicce e pane speziato, come lo stollen, ricco di frutta secca e profumi d’inverno.

Voliamo nel Regno Unito, dove il protagonista è il Christmas pudding: scuro, denso, ricco di spezie e alcol, preparato settimane prima e acceso a tavola con una fiamma scenografica. Negli Stati Uniti, invece, il Natale è un grande melting pot: tacchino, prosciutto glassato, purè, salse dolci e biscotti decorati, spesso preparati insieme ai bambini.

In America Latina, il Natale è caldo e conviviale. In Messico si servono tamales, mais avvolto in foglie, e pozole, una zuppa rituale; in Brasile il pranzo mescola tradizione europea e ingredienti tropicali, con tacchino, riso, frutta e dolci al cocco.

E in Asia? In Giappone, sorprendentemente, il Natale è diventato sinonimo di pollo fritto, grazie a una tradizione moderna diventata popolarissima. In Filippine, invece, il Natale è lunghissimo e si festeggia con riso glutinoso, dolci di cocco e piatti condivisi dopo la messa notturna.

Ovunque nel mondo, a Natale, il cibo non è mai solo cibo. È memoria, racconto, identità. È il modo più universale che abbiamo per dirci: sei a casa, siediti, mangiamo insieme. E questo, forse, è il vero segreto della tavola delle feste.