Good Life

04.01.2026

Oggi il calendario parla di chi, di solito, il mondo lo “vede” con le dita: è il World Braille Day, la Giornata Mondiale del Braille, nata per ricordare l’importanza di un sistema di lettura e scrittura rivoluzionario che migliora la vita di milioni di persone, ogni giorno. Cade nel giorno di nascita di Louis Braille, il suo inventore. Pensa a  quanta libertà, cultura, a quanto lavoro: Braille è stato un innovatore, e oggi il suo sistema convive con la tecnologia: lettori di schermo, sintesi vocale, display elettronici, app che “leggono” testi e cartelli, permettono a chi non vede di orientarsi in un mondo ancora troppo pensato per chi ha la vista. Il cuore di questa Giornata è potentissimo: non basta “avere qualcosa da dire”, bisogna anche garantire che tutti possano leggerlo, ascoltarlo e capirlo in autonomia. Speriamo che, in futuro, ci siamo etichette leggibili, menù in Braille nei ristoranti,che trasformino la cena in un momento davvero libero, e altri servizi per l’indipendenza dei non vedenti e degli ipovedenti. Parlare del World Braille Day significa ricordare che l’inclusione non è uno slogan astratto, ma un carattere in rilievo sulla scatola della pasta, un tasto “audio” sul distributore automatico, un’app che riconosce gli ingredienti e legge ad alta voce ciò che gli occhi non possono vedere. Finché una parte di mondo resta scritta in un modo che alcuni non possono leggere, non è solo un problema di formato, è un problema di esclusione.