Segreti in tavola

05.04.2026
Il Maestro Pasticciere Sabatino Sirica ci svela i segreti del Tortano 
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Che sapore ha la Pasqua a Napoli? È una domanda che profuma di casa, di attesa, di riti che si ripetono e si rinnovano ogni anno. E tra i grandi protagonisti della tavola, accanto alla pastiera, c’è lui: il tortano, un lievitato ricco, generoso, che racconta una storia fatta di convivialità e abbondanza.

Ne parliamo a Segreti in Tavola con il Maestro Pasticciere Sabatino Sirica, che nel suo libro “Una vita dolce” intreccia memoria personale e tradizione, restituendo il senso più autentico della cucina napoletana. Il tortano, ci spiega, è molto più di una ricetta: è un simbolo. La sua forma ad anello richiama il ciclo della vita, la continuità, il ritorno. Un dolce? Non proprio. Un rustico? Non solo. È un piatto identitario, che unisce dolce e salato, sacro e quotidiano.

Farina, strutto, uova, salumi, formaggi: ingredienti semplici, ma capaci di trasformarsi, grazie al tempo e alla manualità, in qualcosa di straordinario. Il tortano nasce come piatto di recupero, ma diventa presto un emblema della festa, preparato in anticipo e condiviso nei giorni di Pasqua, spesso durante le gite fuori porta, quando la città si svuota e il cibo diventa compagno di viaggio.

Sirica racconta anche il gesto, la tecnica, il valore dell’attesa: perché ogni impasto ha bisogno di tempo, e ogni famiglia custodisce la propria versione, il proprio equilibrio di sapori. È in questa dimensione domestica e collettiva che il tortano trova la sua forza: un piatto che non si consuma mai da soli, ma che invita a stare insieme.

E allora forse il segreto sta proprio qui: nel riconoscere che certi sapori non sono solo buoni, ma necessari. Perché raccontano chi siamo, da dove veniamo, e perché, ogni anno, sentiamo il bisogno di tornare a tavola, per ricominciare.