Travel Experience

13.01.2022
Siena, la città del Palio. E non solo
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La regione italiana che mi ha sempre affascinato e di cui sono innamorato è la Toscana. Gli antichi borghi, le città, le sue campagne sono per me un richiamo irresistibile. Oggi vi voglio portare a Siena, città ricca di storia e tradizioni. Premetto che la città è stupenda; il centro storico ci riporta immediatamente nel passato, un passato che ancora oggi si percepisce camminando nei vicoli e che sicuramente raggiunge il suo apice quando nella magnifica Piazza del Campo si corre o forse sarebbe meglio dire, si celebra lo storico Palio. Il Palio non è una semplice corsa di cavalli, è parte integrante della città e dei senesi, è qualcosa scritto nel DNA.
In estate si corrono due appuntamenti che per la città rappresentano la festa più importante dell’anno: il 2 luglio si corre il Palio della Madonna di Provenzano ed il 16 agosto quello dell’ Assunta. Per tutto l’anno i contradaioli si sono preparati facendo cene per raccogliere fondi, assoldando i fantini più quotati, creando alleanze tra contrade. Poi finalmente arriva il grande giorno e nella piazza si riversano migliaia di spettatori. Dai palazzi che circondano la piazza i notabili della città assistono allo spettacolo, ma il vero contradaiolo, quello più verace lo troverete nella calca. Il momento clou è la Mossa, così si chiama la partenza. Tra due grosse funi, i canapi, fantini e cavalli aspettano. I fantini devono mantenere la posizione che gli è stata assegnata e vi assicuro che non è facile. I cavalli percepiscono la tensione, sgroppano, scalciano si scontrano, volano le prime frustate tra fantini di contrade nemiche (qui è quasi tutto ammesso). Poi il mossiere abbassa il canapo ed i cavalli partono. In tre giri la corsa è finita, pochi minuti che racchiudono l’orgoglio di Siena.

(Se l’hai perso leggi e ascolta l’approfondimento Travel Experience dedicato ad Aquisgrana)