Good Life

02.06.2026

C’è una data che ogni italiano porta con sé, anche senza saperlo. Il 2 di ottant’anni fa, milioni di cittadini si recarono alle urne per rispondere a una domanda semplice nella forma, ma enorme nella sostanza: monarchia o repubblica? Fu la prima volta in cui le donne italiane votarono in un’elezione nazionale e fu la prima volta in cui il futuro del Paese venne davvero messo nelle mani del popolo. La Repubblica vinse con circa il 54% dei voti e, da quel giorno, l’Italia non fu più la stessa. Ottant’anni sono un traguardo che merita uno sguardo all’indietro, con gratitudine, e in avanti, con curiosità. Guardando indietro, è difficile non emozionarsi pensando a quelle donne che entravano in cabina elettorale per la prima volta, con la consapevolezza di scrivere la storia. Guardando avanti, vale la pena chiedersi cosa significa, oggi, quella scelta: una Costituzione che è ancora considerata tra le più belle del mondo; un sistema di valori fondato su lavoro, uguaglianza e dignità; una Repubblica che resiste. Oggi, mentre  il Tricolore sventola dai balconi, prenditi un momento per rileggere anche solo il primo articolo della Costituzione, e per andare sul sito del Quirinale, e rispondere anche tu ad una domanda che sembra semplice: Cos’è, per te, la nostra Repubblica? La risposta risiede in chi siamo e da dove veniamo.