Good Life

21.10.2019

Più che una moda, un’occasione di cambiamento. Se nell’ultimo periodo, sempre più spesso avete sentito parlare del digiuno, non temete. Non è sempre la solita storia. Tanto che per essere corretti dovremmo parlare di restrizione calorica o ancor meglio, giorno di magro. Ma non si tratta di qualcosa di nuovo. Lo facevano già i nostri nonni. Ora però tutta la comunità scientifica appoggia questo tipo di scelta. Il digiuno breve e la restrizione calorica possono aiutarci a vivere di più e meglio, perché sono una potentissima arma di prevenzione delle patologie anche serie. Tutto ruota intorno al Giorno di Magro. È un giorno di semi-digiuno per il corpo, con abbondanti verdure di stagione, un po’ di liquidi saporiti, un po’ di cibo fermentato ricco di probiotici. Poche regole da seguire: bere almeno un litro e mezzo di liquidi a scelta (tè a basso contenuto di teina, tisane, infusi non zuccherati e senza dolcificanti); a colazione due noci, un bicchierino (50ml) di yogurt kefir al naturale, una tazza grande (300ml) di tè a basso contenuto di teina. A pranzo un cucchiaio di verdure fermentate, una tazza grande di brodo vegetale, un’abbondante porzione di verdura di stagione (cotta, cruda, a scelta) condita da un cucchiaio di olio d’oliva. A cena un cucchiaio di verdure fermentate, una tazza grande di brodo, una porzione abbondante di verdura di stagione. E non è solo una questione di cibo. Durante lo stesso Giorno di Magro, è previsto anche un semi-digiuno per la mente, con qualche ora di telefonino in meno, qualche camminata a zonzo e un po’ di concentrazione, nel qui e nell’ora, su quello che avviene dentro di noi e intorno a noi.