Segreti in tavola

17.07.2026
Nicola Santini ci svela i segreti del galateo della granita
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Come ogni venerdì, dedichiamo il nostro spazio alle buone maniere e alla cultura della tavola. In queste giornate incredibilmente calde, non c’è niente di meglio che rifugiarsi in una rinfrescante prelibatezza. Oggi affrontiamo un vero e proprio rito collettivo che ormai ha conquistato l’intera penisola, superando ogni confine regionale: la granita.

Per svelare tutti i segreti e le regole d’oro di questo intramontabile re dell’estate, è tornato a trovarci un grande amico, esperto, giornalista e scrittore: l’unico e inimitabile Nicola Santini.

Le regole d’oro: la granita non è una bibita

La prima e più importante regola riguarda la concezione stessa di questo alimento. Nicola ci tiene a fare subito una precisazione fondamentale: la granita non nasce come una bevanda. Di conseguenza, vederla servita in un bicchiere con la cannuccia è un errore da matita rossa. La cannuccia può essere tollerata solo alla fine, se la consistenza si è ormai sciolta diventando simile a un liquido, ma non deve mai essere il punto di partenza dell’esperienza.

La vera granita si mangia rigorosamente con il cucchiaino e andrebbe servita in una coppetta, preferibilmente di metallo. Il metallo è il materiale ideale perché regge meglio la differenza di temperatura, preservando la freschezza del dolce più a lungo rispetto ad altri materiali.

Un altro dettaglio di bon ton riguarda il comportamento a fine consumazione: se sul fondo rimangono delle gocce di sciroppo, evitate assolutamente di fare rumore con la cannuccia come fanno i bambini. Il galateo parla chiaro: se avanzano delle gocce, vanno semplicemente lasciate lì.

Il livello “Pro” e il trionfo della tradizione siciliana

Quando parliamo di granita artigianale di alto livello, parliamo di un prodotto realizzato con frutta fresca, dove la consistenza perfetta nasce dalla sapiente lavorazione di ghiaccio e polpa. In questo caso ci troviamo di fronte a un vero e proprio dessert da gustare al tavolo, che può essere arricchito anche con vari topping, esattamente come si farebbe con un gelato. Essendo un prodotto termosensibile che si scioglie rapidamente, la puntualità e la velocità nel consumarlo sono essenziali.

Parlando di gusti del cuore, Nicola non ha dubbi: la sua preferita in assoluto è la granita alla mandorla, specialmente se gustata nella maniera più golosa ed esagerata possibile, ovvero inzuppata all’interno della classica brioche in perfetto stile siciliano, magari come rito del mattino. Un’altra variante straordinaria è quella al caffè, una scelta che mi vede assolutamente d’accordo, specialmente se coronata da una generosa e freschissima dose di panna montata. Un vero e proprio comfort food da concedersi in estate ma, per gli appassionati, persino a dicembre!