Segreti in tavola

15.05.2026
Nicola Santini: riso bianco al centro del tavolo
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La cucina cinese è ormai diventata parte integrante della nostra cultura gastronomica. Eppure, quando ci sediamo al tavolo di un ristorante orientale, quanti di noi conoscono davvero le regole del bon ton?

A Segreti in Tavola ne parliamo con Nicola Santini, giornalista, scrittore ed esperto di buone maniere, per fare chiarezza su uno dei dubbi più frequenti dei consumatori: qual è il vero ruolo della ciotola di riso bianco al centro del tavolo? E cosa c’è di vero nel famosissimo riso alla cantonese?

Il mistero della ciotola di riso bianco: perché non si deve mangiare?

Molti clienti si chiedono se servire una ciotola di riso bianco al centro del tavolo, spesso senza che nessuno la tocchi, non sia uno spreco. Si tratta di una tradizione radicata nel galateo cinese, anche se oggi appare un po’ superata nella Cina moderna e capitalista.

Ecco le regole d’oro da conoscere:

  • Il riso come “muro di sicurezza”: La ciotola di riso bianco serve come una sorta di “paracadute” o “mattone” per saziarsi ulteriormente, nel caso in cui le altre pietanze non fossero bastate.

  • L’errore da non fare: Secondo l’etichetta tradizionale, il riso bianco non andrebbe mai toccato. Consumarlo, infatti, lancia un messaggio ben preciso al padrone di casa o allo chef: “Non mi avete dato abbastanza da mangiare” oppure “Le pietanze principali non erano sufficientemente saporite”.

  • Nessuno spreco in cucina: Se la ciotola torna indietro intatta, non viene buttata. Quel riso bollito diventa la base perfetta per altre preparazioni del giorno dopo, come il riso fritto o il ripieno per gli involtini.

Come funziona il servizio in un autentico banchetto cinese

A differenza della cucina occidentale, che prevede una rigida successione di portate (antipasto, primo, secondo), nella tradizione cinese i piatti arrivano in tavola quasi tutti insieme.

Ma qual è il segnale per iniziare a mangiare? Il via libera spetta alla persona più anziana del tavolo. Quando quest’ultima scopre le ciotole e inizia a sorseggiare (anche rumorosamente, come vuole la tradizione) la minestra o la zuppa, allora tutti gli ospiti possono iniziare a fare zooming tra i vari piatti disponibili.

La verità sul Riso alla Cantonese: esiste davvero in Cina?

Molti di voi hanno sollevato un’altra grande curiosità: il riso alla cantonese è un piatto tipico originale?

La risposta di Nicola Santini è stata netta e ironica: no, il riso alla cantonese è un’invenzione ad uso e consumo dell’Occidente.

  • Un piatto “europeo”: È nato tra gli anni ’60 e ’70 per andare incontro ai palati europei e americani nel momento in cui i ristoranti cinesi hanno iniziato a proliferare all’estero.

  • L’indizio degli ingredienti: Presenze come i dadini di prosciutto cotto sono la prova del nove: ingredienti del genere non esistono nella cucina tradizionale cinese.

  • Dove trovarlo: “Se andate in giro per la Cina, non vi daranno il riso alla cantonese” – ha scherzato Santini – “Lo trovate a Roma, a Milano, a Treviso, ma difficilmente a Pechino!”.

Esplorare la cucina etnica significa anche rispettarne la cultura e le piccole regole di comportamento. La prossima volta che ordinate cinese, guardate la ciotola di riso bianco con occhi diversi… e se volete fare i raffinati, lasciatela intatta!