Segreti in tavola

25.08.2019
Moringa
PLAY

se vi dico Moringa, cosa vi viene in mente?

E’ soprannominato l’“Albero dei miracoli”, la Moringa Oleifera (questo il suo nome scientifico) è una pianta originaria delle vette himalayane dell’India, ed è utilizzata sia nella medicina ayurvedica indiana che in altre tipologie di preparazioni.

Questo rimedio naturale ha proprietà naturali e benefici che potrebbero renderlo in breve tempo un degno avversario di prodotti ormai entrati nel quotidiano come zenzero e avocado.

Tanto per cominciare la Moringa ha proprietà naturali antiossidanti, in grado perciò di ritardare gli effetti dell’invecchiamento, oltre a un’importante azione antinfiammatoria. E’ particolarmente efficace anche per il benessere del sistema immunitario, infatti è un prezioso alleato in caso di febbre, attacchi virali, infezioni batteriche o anche fungine.

Altro aspetto ritenuto molto interessante dagli estimatori della Moringa è quello dell’accelerazione del metabolismo e dei benefici per la digestione, che rendono più facile perdere peso e avere una maggiore regolarità. A beneficio di cuore e apparato cardiocircolatorio arrivano poi gli omega 3, 6 e 9, di cui questa pianta sembra essere piuttosto ricca. Positiva in tal senso anche l’azione di controllo della pressione sanguigna, evitando così possibili problemi di ipertensione.
Pensate che la Moringa contiene:
Vitamina C (7 volte più che nelle arance);
Vitamina A (4 volte più che nelle carote);
Calcio (4 volte più che nel latte vaccino);
Potassio (3 volte più che nelle banane);
Proteine (3 volte più che nello yogurt).
Diverse sono le parti della Moringa che vengo utilizzate nei trattamenti naturali: dalle foglie alle radici, ma anche i semi e i fiori. La si trova in commercio soprattutto perlopiù sotto forma di polvere secca, che può funzionare da vero e proprio integratore alimentare.
La potete utilizzare per realizzare succhi di frutta o infusi, ma anche come condimento, ha un sapore leggermente piccante. Potete cuocere i frutti, sono dei baccelli, in acqua e sale come se fossero dei fagioli, a cui assomigliano anche come sapore. Invece le radici assomigliano alle carote. Dai semi si può produrre un olio ricco di acidi grassi insaturi, adatto al condimento delle insalate.