Segreti in tavola

14.03.2026
Mille e un Babà: quando Napoli reinventa il suo dolce simbolo
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C’è un dolce che racconta Napoli con la stessa intensità del suo mare e dei suoi vicoli: il babà. Soffice, profumato di rum, generoso come la città che lo ha adottato. Ed è proprio a questo simbolo della tradizione partenopea che torna a rendere omaggio “Mille&UnBabà”, il contest ideato da Mulino Caputo, che quest’anno celebra la sua quinta edizione.

Dopo aver guardato al mondo e alle contaminazioni internazionali, l’iniziativa torna alle sue radici: Napoli e la sua provincia. Il prossimo 16 marzo, nello scenario del Grand Hotel Vesuvio, otto professionisti della pasticceria si sfideranno reinterpretando il grande classico con tecnica, creatività e sensibilità contemporanea.

Come racconta Antimo Caputo, amministratore delegato dell’azienda, il babà non è solo un dolce: è il risultato di una storia affascinante fatta di viaggi e contaminazioni culturali, tra Polonia, Francia e Italia, che a Napoli ha trovato la sua espressione più iconica.

A giudicare le creazioni dei finalisti ci sarà una giuria d’eccezione composta da grandi protagonisti dell’arte dolciaria e della cucina: tra loro Sal De Riso, presidente dell’AMPI, Salvatore Capparelli, Sabatino Sirica e lo chef stellato Gennaro Esposito.

Il vincitore porterà a casa non solo il prestigio della vittoria, ma anche 1000 chili di farina Mulino Caputo e un premio di 1000 euro.

Ma il vero premio è un altro: dimostrare che anche un dolce antico come il babà può continuare a sorprendere. Perché la tradizione, quando incontra il talento, trova sempre un modo nuovo per raccontarsi.