Segreti in tavola

02.10.2025
Maurizio Dattero ci svela i segreti dei vitigni rari
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Andiamo a scoprire GRASPO, l’associazione creata da due enologi veneti che ha lo scopo di riscoprire antichi vitigni che rischiano l’estinzione

L’Italia è un mosaico di oltre cinquemila varietà di vite, ma molte rischiano di scomparire, dimenticate nei vecchi filari o nei campi abbandonati. Per questo è nata GRASPO ovvero Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità e la biodiversità viticola. G.R.A.S.P.O. nasce da un’idea di tre enologi con la passione per la ricerca attiva sul fronte del recupero di antichi vitigni abbandonati nella convinzione che la biodiversità possa essere una risorsa importante per il futuro della viticoltura, sia in chiave di cambiamento climatico che per una migliore e più dinamica comunicazione delle singole identità territoriali ed oggi coinvolge numerosi professionisti e viticoltori sensibili di tutta Italia.

 

Il loro obiettivo è semplice e visionario: cercare, catalogare e salvare i vitigni in via di estinzione. Lo fanno con spedizioni nei territori rurali, incontrando agricoltori custodi di vecchie vigne, raccogliendo tralci, campioni e testimonianze. Ogni nuova varietà viene fotografata, schedatta e talvolta reimpiantata in vigneti-collezione, per non perderne il patrimonio genetico e culturale.

GRASPO lavora come una comunità aperta: chiunque può segnalare un vitigno raro, contribuendo a riscrivere la mappa della biodiversità italiana. È un progetto che unisce scienza, memoria e passione, per dare voce ai vitigni dimenticati e restituire al vino italiano tutta la sua infinita ricchezza.