Segreti in tavola
Nel cuore pulsante del centro storico di Benevento, all’ombra del maestoso Arco di Traiano, sorge una delle realtà più originali e apprezzate del panorama gastronomico campano. Japit non è un semplice ristorante, ma un vero e proprio tempio della cultura nipponica che ha saputo attrarre cultori da tutta Italia. Lontano dalle logiche commerciali del sushi occidentalizzato, questo locale intimo e raffinato si propone come un luogo di culto per chi cerca l’autenticità, dove ogni dettaglio è pensato per rispettare l’essenza del sushi d’autore.
Dalla toga al kimono: la storia di un Itamae
L’anima e la mente dietro il successo di Japit sono quelle di Mario Cangiano, oggi considerato un pioniere del sushi in Italia. La sua storia personale è un esempio di passione e coraggio: dopo aver lasciato una consolidata carriera da avvocato, Cangiano ha deciso di seguire il suo amore per il mare e la materia prima volando direttamente in Giappone.
Lì ha frequentato la prestigiosa Tokyo Sushi Academy, sottoponendosi a una formazione rigida e meticolosa che lo ha portato a diventare Itamae, ovvero maestro nel taglio e nella preparazione del pesce. Questa competenza tecnica, unita a una sensibilità tutta italiana, è il segreto che rende unica l’offerta gastronomica del suo ristorante.
La filosofia di cucina di Japit si fonda su una selezione rigorosa degli ingredienti, creando un connubio perfetto tra due mondi. Il pescato locale, proveniente dalle acque cristalline della Costiera Amalfitana e del Cilento, incontra le eccellenze importate direttamente dal Giappone, come le varietà pregiate di riso, la ricciola Hiramasa e le capesante.
Tra le specialità che hanno reso celebre il locale spiccano i nigiri di Otoro, la pregiata ventresca di tonno bluefin dalla consistenza avvolgente, e i chumaki, raffinati rotoli di riso impreziositi da tartare di ventresche e caviale di salmone selvaggio. L’esperienza raggiunge il suo apice con la formula Omakase, che invita l’ospite ad affidarsi completamente allo chef, lasciando a lui la scelta delle portate in base alla freschezza del mercato e alla stagionalità. Il percorso è esaltato da una curata carta di vini, birre giapponesi e sake, studiata per accompagnare le sfumature del pesce crudo.
La consacrazione con le Tre Bacchette Gambero Rosso 2026
La coerenza e la qualità del progetto di Mario Cangiano hanno ricevuto la massima approvazione dalla critica di settore. La Guida Sushi 2026 del Gambero Rosso ha nuovamente assegnato a Japit le prestigiose Tre Bacchette, un riconoscimento riservato solo ai migliori ristoranti di sushi d’Italia.
Gli esperti della guida hanno lodato il locale definendolo un indirizzo che racconta il Giappone autentico, dove una tecnica impeccabile incontra una materia prima eccellente. Il design essenziale del locale, con il suo sushi counter in legno chiaro e materiali naturali, lascia che sia il pesce freschissimo a essere l’unico, vero protagonista della scena.
Un orgoglio per il Sannio
Japit rappresenta oggi molto più di un ristorante: è un ponte culturale e un volano per il turismo di Benevento. Come sottolinea lo stesso Mario Cangiano, l’inclusione nelle più importanti guide enogastronomiche è motivo di grande orgoglio e contribuisce a dare al Sannio una riconoscibilità nazionale in un segmento di alta qualità.
“Ho creduto fin dall’inizio in questo progetto, da quando ho convintamente deciso di lasciare la mia professione di avvocato per approdare alla Tokyo Sushi Academy, e oggi sono davvero orgoglioso e onorato di portare Benevento ed il Sannio ad avere una riconoscibilità in Italia in questo segmento. L’inclusione del locale Japit nelle più importanti guide enogastronomiche, come questa, è da sempre capace di incentivare il turismo cittadino ed è questo per me motivo di grande soddisfazione”.