Da Non Perdere

18.12.2020
Martina Procaccini intervista Er Pinto
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Mal di Mare racconta della notte, dell’amore
e delle sue maree, di pescatori e di sirene,
delle cose che ci mettono paura, delle sbronze, della libertà e dell’importanza del Mare
che ognuno ha dentro di sé.
È la seconda raccolta di poesie
di Er Pinto dopo Il Peso delle Cose“.

Questo è il retro del nuovo libro di Er Pinto, poeta anonimo di strada che è alla sua seconda raccolta di poesie. In un mondo fatto di macchine c’è ancora qualcuno che pensa a mano.
La poesia è la concretizzazione di questo pensiero. Include sei capitoli, ognuno dei quali tratta un tema a cui dedica dei componimenti poetici, rigorosamente in italiano. La strada e i retroscena di chi la vive e la racconta, la notte contenitore di cose che il giorno nasconde, dai segreti ai sogni, la libertà, che la capisci solo quando la perdi.
A proposito di libertà Er Pinto si avvicina alla prosa includendo nel libro un racconto inedito della sua vita e della sua esperienza in una città straniera e metropolitana come New York.
A New York è dedicato un altro dei capitoli.
Il titolo evocativo serve ad esprimere il mal di mare che è dentro di noi, soprattutto in questo momento, anche se in realtà il mare è un protagonista a prescindere dal periodo storico.
Il mare non è solo quello esteriore, ma quello dentro di noi. La poesia ha la forza di farlo emergere, un mezzo introspettivo. Inoltre il mare, secondo Er pinto, è simbolo di libertà.
Dopo la prima edizione di Metroromantici (2015) con i Poeti der Trullo e il Peso delle Cose (2017), dei quali sono già state vendute online e nelle librerie migliaia di copie, Mal di Mare è la
seconda pubblicazione da singolo di Er Pinto.
Questo nuovo libro funge anche da titolo lancio della Sine Luna, la casa editrice indipendente che ha fondato durante la quarantena.
Oltre ai 75 componimenti poetici sono presenti le foto in bianco e nero originali scattate dall’autore durante il suo viaggio a New York, le illustrazioni del suo socio in Point Eyes, Mattia Pisauro, in arte Yest, e una breve selezione di altre foto, anche esse originali, degli “Street Poetry” scritti sui muri sia a Roma che in giro per il mondo.
Il libro vanta dell’introduzione dei due frontman del gruppo rap Colle der Fomento e della curatela di Lié Larousse.


ER PINTO, nato a Roma, è un poeta anonimo. Inizia il suo percorso artistico entrando a far parte del collettivo “Poeti der Trullo” nel 2010 per poi uscirne dopo sei anni. Scrive i suoi testi
online e sotto forma di “Street Poetry” sui muri della città.
Nel 2015 pubblica nella prima edizione di “Metroromantici”, una raccolta autoprodotta dei Poeti der Trullo, sesta nella classifica nazionale 2017 dei libri più venduti della sezione poesia de La
Feltrinelli, di quest’ultima cura anche il progetto grafico. Nel 2017 pubblica il suo primo libro da singolo dal titolo “Il Peso delle Cose” attualmente in tutte le librerie. Forma con Yest il duo artistico Point Eyes. In ambito musicale collabora con vari artisti tra i quali Giulia Ananìa, Emilio Stella, Piotta e Colle der Fomento. Finora ha scritto le sue rime per le strade di Roma, Milano, Praga, Parigi e New York. 

(Non perderti l’approfondimento dedicato ad AirLite, la pittura mangiasmog)