Segreti in tavola
Il grande chef Heinz Beck dice sempre che il pasto finisce sempre con la digestione, come possiamo migliorarla? Ne parliamo con Daniela Galdi presidente dell’Associazione Italiana Cuochi e ideatrice di Lifeness progetto di educazione alimentare.
Una digestione corretta e sana è molto importante, perché permette al nostro corpo di “assorbire” tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno e in particolare di separare ed eliminare regolarmente le sostanze di scarto. Quindi una corretta digestione ci permette di sentirci in salute e pieni di energia e non stanchi e appesantiti!
Quali sono i segreti per garantirci quindi una digestione senza intoppi?
– Innanzitutto la masticazione. Masticare un boccone almeno 20 volte. La digestione inizia in bocca grazie a degli enzimi presenti nella nostra saliva. L’alimento viene sminuzzato dai denti per poi iniziare la sua scomposizione che consentirà una corretta assimilazione. Una curiosità riguarda la masticazione degli amidi, i carboidrati che vengono scomposti grazie ad un enzima che si chiama ptialina. La ptialina però non sopporta l’acidità, l’acidità ne annulla la funzione. Quindi sulla base di questo potrebbe risultarci, ad esempio, indigesto un semplice piatto di carote con il limone!
– Una lunga masticazione ci aiuta anche a non riempirci oltre le nostre reali possibilità. Il cervello infatti impiega 20 minuti per comunicare allo stomaco che è pieno…quindi più lentamente mastichiamo meno possibilità abbiamo di mangiare in eccesso.
– Tra gli alimenti benefici per la digestione abbiamo il finocchio, il sedano, l’indivia, i carciofi e le zucchine
– Anche le spezie, secondo recenti studi, hanno dimostrato la capacità di favorire i processi digestivi: particolarmente indicati sono la curcuma che possiede proprietà gastroprotettive e lo zenzero (da evitare però in presenza di ulcere)
– Poi, posto che ogni regime alimentare deve essere personalizzato e basato sulle caratteristiche di ognuno, alcuni principi sono validi per tutti a cominciare dal fatto che l’ideale è fare tre pasti principali al giorno (colazione, pranzo e cena) e due spuntini intelligenti (a metà mattina e a metà pomeriggio) Questo ci garantisce intanto una certa stabilità della glicemia e in più sostiene le funzioni digestive
– Ultimo input sulla scelta dell’acqua: l’acqua frizzante non aiuta la digestione, al contrario, contenendo gas e sale. Il gas rallenta le funzioni muscolari dello stomaco, il sale riduce le capacità di reazioni chimiche prodotte dal succo gastrico, generando iperacidità e sensazione di gonfiore
Info: lifeness-roma.it
(Se l’hai perso leggi e ascolta l’approfondimento Segreti in tavola dedicato al vivere bene e a lungo)