Segreti in tavola
C’è un piatto che in Calabria racconta la cucina di casa senza bisogno di grandi parole: si chiama licurdia. È una zuppa rustica, di quelle che nascono per scaldare, nutrire e non sprecare nulla. La protagonista assoluta è lei: la cipolla Scopri la Licurdia, la tipica zuppa calabrese a base di Cipolla Rossa di Tropea IGP. Un piatto povero della tradizione contadina che racchiude i sapori autentici del Tirreno: dolcezza, peperoncino e pane tostato in una scodella di pura storia.rossa di Tropea, dolce e gentile, capace di “sciogliersi” in pentola e diventare quasi crema.
La licurdia è legata alla fascia tirrenica calabrese dove la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP ha il suo cuore produttivo: soprattutto nel Vibonese (con Tropea e molti comuni della costa e dell’entroterra vicino), ma anche in alcune aree del Cosentino e del Catanzarese. È qui che la ricetta vive da generazioni, con piccole variazioni di famiglia in famiglia.
Gli ingredienti “base” parlano chiaro: cipolle di Tropea, pane tostato, peperoncino, un fondo di grasso o olio, e spesso una spolverata finale di formaggio. In una versione tradizionale la cipolla si affetta sottile, si fa andare lentamente finché diventa trasparente, poi si lega con un po’ di farina e si allunga con brodo caldo; alla fine arriva il peperoncino e la zuppa si serve con pane abbrustolito e, se c’è, caciocavallo.
E poi ci sono le licurdie più “ricche”, arricchite con le patate e le insalate invernali, scarola, bietole, cicoria, anche gli spinaci, sempre con la cipolla di Tropea, come firma aromatica. Si porta in tavola bollente, con pane tostato, un filo d’olio, e una nota piccante che risveglia tutto.
Insomma: la licurdia è Calabria in scodella. Un piatto umile, ma con un carattere netto: dolcezza, profondità, piccantezza. E quel profumo di cipolla buona che sa di mare Tirreno e di cucina “vera”.