Da Non Perdere

12.11.2019
L'intervista di Prisca Civitenga al regista e al cast
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E’ il titolo horror per eccellenza L’Esorcista che dal film di William Friedkin del 1973 ha popolato gli incubi di più di una generazione. Il film e lo spettacolo teatrale sono tratti dal romanzo di William Peter Blatty ispirato ad un vero caso di possessione demoniaca avvenuto nel Maryland nel 1949. L’adattamento teatrale, invece, si deve al drammaturgo e sceneggiatore statunitense John Pielmeier che incontrò Blatty e iniziò a lavorare sul testo nel 2008. La prima mondiale nel 2012 a Los Angeles, da lì in poi lo spettacolo ha girato il mondo ottenendo un grande successo soprattutto a Londra nel West-End. In Italia arriva con la produzione di Lorenzo Vitali e la regia di Alberto Ferrari, regista e sceneggiatore attivo al cinema come a teatro. Effetti speciali, scenografie multiple, musiche e proiezioni arricchiscono lo show che però, assicura il regista, si basa soprattutto sulla storia e sugli attori, chiamati a mettere in scena le nostre paure più recondite per confrontarci con il lato oscuro di noi stessi.
Sul palco un cast di prim’ordine: Gianni Garko interpreta l’anziano Padre Merrin, ruolo che al cinema fu di Max von Sydow, Andrea Carli è Padre Damien Karras, la piccola Regan è Claudia Campolongo, mentre la madre Chris Viola Graziosi , a loro si aggiungono Jerry Mastrodomenico, Massimiliano Lotti, Michele Radice e Simone De Rose
L’Esorcista è in scena al Teatro Olimpico di Roma il 12, 15, 16 e 17 novembre.

La Trama

Quando la medicina non riesce a fornire risposte agli strani sintomi della giovane Regan, Chris sua madre, disperata, si rivolge a un prete per chiedere aiuto. Ma prima che padre Damien possa affrontare ciò che ha di fronte, deve superare un problema enorme che riguarda la sua fede in Dio e le sue convinzioni.

Quella dell’Esorcista è una lotta che va oltre la salvezza dell’anima di una ragazza. È qualcosa che mette in relazione noi con le nostre paure più profonde, i nostri segreti inconfessabili, nascosti in fondo agli altri e a noi stessi.