Good Life
Strade che si riempiono di sculture giganti di cartapesta (i ninots) che sfidano l’ironia e la gravità; colori dappertutto, che rendono una città già splendida, ancora più caratteristica: oggi andiamo a Valencia, perchè in questi giorni ci sono Las Fallas, e la città …va a fuoco! Ogni marzo, Valencia costruisce per mesi capolavori giganteschi di cartapesta, li espone per una settimana intera, lascia che migliaia di turisti li ammirino a bocca aperta, e poi… li brucia tutti! La festa si chiama, appunto, Las Fallas, la più pirotecnica, più irriverente e più catartica del mondo. Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO dal 2016. Tutto nasce nel Medioevo: i falegnami di Valencia usano appendere le loro lampade a strutture di legno chiamate parots durante i mesi invernali, per lavorare con più luce. Il 19 marzo (giorno di San Giuseppe, patrono dei falegnami) bruciano queste strutture in strada come rito di purificazione e rinnovamento stagionale. Col tempo, i parots diventano sempre più elaborati, si aggiungono vestiti vecchi e poi figure umane e satira politica: nascono i ninots, l’anima di Las Fallas: sculture di cartapesta che oggi raggiungono i 30 metri di altezza, costano migliaia di euro e richiedono fino a un anno di lavoro! Si comincia il 1° marzo con la mascletà quotidiana, una sinfonia di petardi sparata ogni giorno alle 14 in punto, e poi, la notte del 15 marzo arriva la Nit del Foc, la Notte del Fuoco: il più grande spettacolo pirotecnico d’Europa, con fuochi artificiali che illuminano il cielo di Valencia davanti a centinaia di migliaia di persone. Infine, il 19 marzo, la notte di San Giuseppe, arriva la Cremà: tutto brucia. Niente rimane, perché la bellezza non ha bisogno di durare, e bruciare è il modo più estetico per ricominciare.