C’è quello a Triangolo, quello a Fascia e il Push-Up; c’è l’Halter, il One-Shoulder, il trikini, il tankini….Oggi, nel Il 5 1946, il sarto francese Louis Réard presenta a Parigi una creazione bizzarra destinata a cambiare per sempre sociologia, percezione del corpo femminile e… la storia del costume. L’impatto è talmente dirompente che Réard non trova nessuna modella disposta a indossarlo; ingaggia una coraggiosa ballerina del Casino de Paris, e sceglie questo nome ispirandosi all’atollo di Bikini nel Pacifico, dove gli Stati Uniti stanno conducendo i primi test nucleari, convinto che quel frammento di tessuto abbia un effetto “esplosivo” sull’opinione pubblica. E ha ragione: molti anni di censure e divieti dopo, diventa il re indiscusso dell’estate. Celebrare il bikini significa onorare la conquista della libertà di stare bene nel proprio corpo, liberandosi dai giudizi e abbracciando la diversità di ogni forma sotto il sole. Dal punto di vista del benessere naturale, esporsi con moderazione ai raggi solari estivi è la via più efficace per stimolare la sintesi della vitamina D, essenziale per le ossa e per il sistema immunitario, favorendo al contempo il rilascio di serotonina, l’ormone del buonumore. Che ti trovi su una spiaggia caraibica, a bordo piscina o semplicemente sul balcone di casa, usa questa domenica di luglio come un rituale di riconnessione. Svestiti dalle ansie quotidiane, senti il calore del sole e il tocco del vento sulla pelle e riscopri quel senso di libertà primordiale e selvaggia che solo il sole sulla pelle sa regalare.
05.07.2026