Segreti in tavola

25.05.2026
La presidente di Pandolea Loriana Abbruzzetti ci presenta il premio che racconta l’anima dell’olio
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Cosa significa oggi difendere la cultura dell’olio extravergine d’oliva? Non solo produrre qualità, ma custodire storie, territori, ricerca, tradizioni e soprattutto persone. In questa puntata di “Segreti in Tavola” Loriana Abbruzzetti ci racconta della decima edizione della nona edizione del premio Premio Ranieri Filo della Torre, un riconoscimento nato per valorizzare il mondo dell’olivicoltura sul piano letterario e scientifico, le cui premiazioni si sono svolte a Roma, a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura. Il premio non celebra soltanto l’eccellenza produttiva, ma soprattutto l’impegno di chi dedica la propria vita all’olivo e all’olio, con competenza, sensibilità e visione.

 

Loriana Abbruzzetti, presidente di Pandolea, l’associazione che riunisce le donne dell’olio e che da anni porta avanti un lavoro prezioso di promozione culturale e divulgazione dell’extravergine italiano, ci racconta l’edizione 2026 che assume un significato speciale perché si inserisce nell’Anno della Donna in Agricoltura, con una forte presenza internazionale: dalla FAO arriverà Tacko Ndiaye, esperta di trasformazione rurale e uguaglianza di genere, insieme ad una delegazione femminile dalla Giordania grazie a Pandolea International, la rete che unisce le donne dell’olio del Mediterraneo.

 

Durante la manifestazione sono assegnati premi dedicati alla poesia, alla narrativa e persino agli haiku, ma anche riconoscimenti scientifici per le migliori tesi di laurea su olio e olivo e per gli istituti agrari che producono i migliori extravergini. Un modo concreto per raccontare quanto l’olio non sia soltanto un alimento, ma un patrimonio culturale, agricolo e umano.