Da Non Perdere

29.11.2019
L'intervista di Prisca Civitenga a Giampiero Ingrassia e Fabio Canino
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Il musical irriverente, divertente e un po’ macabro ispirato al film di Roger Corman del 1960 arriva al teatro Sala Umberto di Roma dal 3 al 22 dicembre. Sul palco troviamo Giampiero Ingrassia che debuttò esattamente 30 anni fa proprio con La Piccola Bottega degli Orrori e che ora torna nei panni di Seymour, commesso del un negozio di fiori del Signor Mushnick, interpretato da Fabio Canino al suo primo musical. Ad affiancarli nel ruolo di Audrey l’esplosiva Belia Martin, già reduce dell’enorme di Sister Act. La vera novità di questa edizione diretta e adattata da Piero Di Blasio è il ruolo della pianta protagonista Audrey II, stavolta non è un pupazzo ma una strepitosa Drag Queen internazionale Vekma K. A completare il cast Emiliano Geppetti nel ruolo di Orin il dentista, tre coriste sempre in scena: Giovanna D’Angi, Stefania Fratepietro e Claudia Portale e poi l’ensemble composto da 4 performer.

LA TRAMA

New York, anni ‘60. Seymour Krelborn lavora nel negozio di fiori del signor Mushnick insieme ad Audrey, la sua giovane collega. Quando Mushnik decide di chiudere il negozio per la poca clientela Audrey gli consiglia di esporre la strana piantina che possiede Seymour, presa in un negozio cinese durante un’eclissi. In effetti la pianta, soprannominata da Seymur Audrey 2, esposta in vetrina attira nuovi clienti, ma inizia a morire proprio quando gli affari del negozio migliorano, preoccupando Seymur che prova di tutto per farla star meglio. Nulla funziona, finché tagliandosi accidentalmente un dito scopre che Audrey 2 si nutre esclusivamente di sangue umano per vivere e crescere.

Diventato una celebrità, Seymour prova a chiedere ad Audrey di uscire con lui, ma lei rifiuta l’invito per via del suo fidanzato, il dottor Orin Scrivello, un sadico e violento dentista. In realtà Audrey segretamente ricambia l’amore che Seymour prova per lei. Una notte, non appena Seymour chiude il negozio, Audrey 2, sempre più grande, inizia a parlare chiedendogli di ricevere più sangue, ma Seymour non è più in grado darle il proprio. Allora la pianta gli propone di uccidere la gente per nutrirla, promettendogli che in cambio lo farà diventare ricco e famoso. Inizialmente Seymour rifiuta l’orribile proposta, ma quando vede Audrey che viene maltrattata da Scrivello, cambia idea e decide di sacrificarlo. Da lì in poi gli eventi sfuggono di mano al povero Seymour in un susseguirsi di omicidi e risate, fino ad arrivare ad un finale inaspettato e “diverso”.