Good Life
Hai presente la frase “fai colazione come un re, un pranzo come un principe e una cena come un poverello”? Ebbene, per tanti anni, è stata affibiata alla Scienza della nutrizione, pensando che una colazione più piena (e via via a scalare) fosse il segreto per stare in salute; oggi scopriamo che non nasce dalla Scienza ma… dal marketing! E’ il 1917, e John Harvey Kellogg ( sì, il signore dei cereali!) scrive che la colazione è il pasto più importante della giornata: nessuna ricerca alle spalle, nessun trattato o dato alla mano: solo un produttore di cereali con il tono autorevole di un medico. La scienza, oggi, dice qualcosa di molto più interessante. Sì, chi fa colazione regolarmente ha un rischio cardiovascolare inferiore alla media e migliori performance cognitive. Inoltre, il cervello, che consuma il 20% dell’energia del corpo, è particolarmente sensibile nelle prime ore del giorno. Ma il mito del metabolismo che “si spegne” senza colazione? Smontato. Per molti, posticipare il primo pasto, attiva l’autofagia cellulare, un processo di rigenerazione interna premiato col Nobel nel 2016. E tutto dipende dal tuo cronotipo: le allodole, ovvero chi si sveglia attivo e affamato, traggono enormi benefici da una colazione ricca. I gufi invece (chi rende meglio la sera), spesso funzionano meglio saltandola. Il vero nemico non è saltare la colazione: è farla male. La brioche del bar provoca un picco glicemico rapido e un crollo altrettanto brusco. Scegli una colazione efficace: mescola proteine, grassi buoni e fibre, uova, yogurt greco, frutta fresca, pane integrale, frutta secca. Energia pulita, non cibo spazzatura che attira la golosità, ma non la salute!