Da Non Perdere

26.07.2019
L'intervista di Prisca Civitenga alla regista Loredana Scaramella
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Nel teatro elisabettiano di Roma torna in scena, dopo il successo dello scorso anno, La bisbetica domata di William Shakespeare, nella versione diretta da Loredana Scaramella che ambienta la vicenda alla fine degli anni ’30 durante il fascismo. Un tempo relativamente recente in cui però era ancora possibile una prevaricazione culturale del maschile sul femminile. La storia di Petruccio che doma Caterina, donna forte e indipendente, e dopo averla sposata la rende docile e ubbidiente, stride con la visione che abbiamo oggi della donna, ma la regista Scaramella riesce a dare un altro significato all’apparente sottomissione. C’è sempre il gioco shakespeariano del teatro nel teatro, si parte dalla beffa di un gerarca fascista ai danni di un ubriacone ambulante al quale viene fatto credere di essere in realtà un lord. Gli viene offerto di assistere ad una rappresentazione teatrale messa su da una compagnia di attori girovaghi: La bisbetica domata. La prima donna, attrice e cantante è Caterina, interpretata da Carlotta Proietti, mentre Petruccio è Mauro Santopietro. La commedia è trasformata in un vero e proprio show, quasi un musical secondo Loredana Scaramella che ha inserito canzoni, balli, tip-tap , varietà e kabaret tedesco, il tutto con una band dal vivo che allieta il pubblico anche durante l’intervallo, non lasciandolo mai solo. La bisbetica domata è in scena al Silvano Toti Globe Theatre fino al 4 agosto.

Silvano Toti Globe Theatre