Good Life
Mentre in molti stiamo preparando rose e biglietti per San Valentino, c’è un altro modo (forse ancora più magico?) per celebrare l’amore, proprio questo sabato: l’International Book Giving Day, una giornata nata con un obiettivo purissimo: donare un libro a un bambino che conosciamo, donarlo a una biblioteca o a un ospedale, oppure (ed è qui che la giornata diventa un gioco collettivo) lasciarlo in un luogo pubblico come “sorpresa” per un fortunato passante. È il concetto di bookcrossing portato alla sua massima espressione di generosità. Tra l’altro, sai che regalare un libro è, scientificamente, un atto di fiducia? Quando doniamo una storia, non stiamo solo consegnando della carta stampata, ma stiamo affidando un mondo in cui crediamo. Sì, perché, in molte culture, il libro è considerato un oggetto quasi sacro; in Islanda, ad esempio, esiste la tradizione del Jola-bokaflòd, l’alluvione di libri di Natale, dove ci si regala libri per passare la notte a leggere insieme. L’International Book Giving Day porta questo spirito in tutto il mondo, proprio nel giorno in cui celebriamo l’affetto. Un libro lasciato su una panchina o donato con un sorriso, è un messaggio in una bottiglia lanciato nell’oceano dell’amore più vero: quello che non chiede nulla in cambio. Un modo per dire che l’amore non è solo un sentimento tra due persone, ma è anche condivisione di conoscenza e generosità.