Segreti in tavola
Cosa significa oggi incontrare davvero un vignaiolo? Non è solo assaggiare un vino: è ascoltare una storia, calpestare virtualmente un territorio e comprendere una scelta di vita.
Parte da qui la nuova edizione de “Il Sabato del Vignaiolo”, l’iniziativa firmata FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti). Anche quest’anno, il mese di maggio trasforma l’Italia in una mappa diffusa di incontri autentici, dove il pubblico è invitato a scoprire il cuore pulsante della viticoltura indipendente.
In questa puntata di Segreti in Tavola, Silvia Branetti, produttrice di Riserva della Cascina e associata FIVI, ci accompagna nel cuore dell’evento.
“L’obiettivo è creare una relazione diretta e senza filtri tra chi produce il vino e chi lo sceglie.”
Il programma 2026: Un maggio di eventi diffusi
L’edizione 2026 coinvolge 21 delegazioni locali, con nuove realtà che fanno il loro debutto, e propone un calendario diffuso in tutti i sabati di maggio. Non un singolo evento, ma una costellazione di appuntamenti che attraversano l’Italia, dalle Langhe alla Sicilia, dal Lazio alla Puglia, raccontando la straordinaria varietà del nostro patrimonio vitivinicolo.
Focus Roma: Sabato 9 Maggio
Il 9 maggio, la Capitale diventerà uno dei centri nevralgici dell’iniziativa. Roma ospiterà una giornata dedicata alla scoperta dei vignaioli indipendenti, offrendo la possibilità di degustare etichette d’eccellenza e ascoltare i racconti diretti dei produttori.
Non solo cantine e aziende agricole: il Sabato del Vignaiolo si apre anche a luoghi della cultura, piazze, musei, spazi simbolici dove il vino dialoga con la storia e con le persone. È un modo per uscire dagli schemi tradizionali della degustazione e restituire al vino la sua dimensione più viva e quotidiana.
Perché, come ci racconta Silvia Branetti, dietro ogni bottiglia c’è una scelta: quella di seguire l’intera filiera, dalla vigna al bicchiere, mantenendo un legame profondo con il territorio.
E allora il Sabato del Vignaiolo diventa qualcosa di più di un evento: è un invito a rallentare, ad ascoltare, a scegliere consapevolmente.
Perché il vino, prima ancora di essere un prodotto, è una relazione.