Segreti in tavola

16.03.2026
Il mondo in una fetta: viaggio nella Giornata Mondiale delle Torte
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Esiste un dolce capace di accompagnare ogni momento felice della nostra vita, dai compleanni alle ricorrenze più speciali: la torta. Non stupisce, quindi, che sia stata istituita una giornata interamente dedicata a questa prelibatezza. Il World Cake Day, che si festeggia domani 17 marzo, è un’occasione nata recentemente sui social e tra le comunità di pasticceri per rendere omaggio a uno dei simboli universali della convivialità e della festa.

Sebbene la celebrazione sia moderna, la storia della torta affonda le sue radici in epoche antichissime. I primi antenati risalgono addirittura agli Egizi, che preparavano dolci a base di cereali, miele e frutta secca come offerta per gli dèi. Successivamente, con i Greci e i Romani, gli impasti divennero più elaborati, mentre nel Medioevo comparvero ricette più simili alle versioni attuali, arricchite da zucchero, spezie e frutta candita. Tuttavia, è solo tra il Seicento e il Settecento che la torta si è trasformata in un vero capolavoro di tecnica e creatività grazie alla nascita della pasticceria europea.

Oggi ogni Paese vanta la propria torta simbolo. In Italia restano amatissime la torta della nonna con crema e pinoli, la caprese al cioccolato e mandorle e la tradizionale pastiera napoletana. Spostandoci all’estero, troviamo veri e propri ambasciatori del gusto come l’elegante Sachertorte viennese, la cremosa cheesecake americana, la Foresta Nera tedesca o la raffinata Victoria sponge inglese.

Ma perché le torte sono così amate in tutto il mondo? La risposta è semplice: rappresentano molto più di un semplice dessert. Sono un linguaggio universale di condivisione. Davanti a una torta, che ci sia una candela da spegnere o una fetta da dividere, si compie sempre la stessa magia: un sorriso, un brindisi e quel senso di felicità che solo un dolce fatto con cura sa regalare.