Segreti in tavola
Qual è la capitale italiana delle pasticceria? Per me è la città di Napoli, una città che profuma di zucchero, burro e agrumi, che racconta la sua storia attraverso i dolci. E a proposito di storia della pasticceria napoletana oggi è ospite di Segreti in tavola uno dei grandi maestri pasticceri partenopei Sabatino Sirica, custode di una tradizione cha sa rinnovarsi tutti i giorni, di una incredibile storia che hai raccontato nel tuo nuovo libro Una vita dolce. Una vita dedicata alla pasticceria, la sua, che racconta la pasticceria come patrimonio culturale.
Sabatino Sirica non è solo un grande artigiano: è un uomo che ha fatto della pasticceria un linguaggio, un modo per raccontare la famiglia, il lavoro, la pazienza e il tempo. Nel suo laboratorio, a San Giorgio a Cremano, i dolci nascono ancora con gesti precisi e rispettosi, quelli imparati da ragazzo, quando la pasticceria era soprattutto sacrificio, ma anche sogno.
Una vita dolce è molto più di un ricettario. È un racconto intimo, fatto di ricordi, incontri e scelte coraggiose. Sirica ci accompagna dentro la sua storia personale, intrecciandola con quella della grande pasticceria napoletana: le sfogliatelle fragranti, i babà imbevuti al punto giusto, le torte da credenza, i lievitati delle feste. Ogni dolce diventa una tappa di vita, ogni ricetta un frammento di memoria.
Nel libro emerge forte il valore della tradizione, ma anche l’importanza dell’evoluzione: rispetto per le materie prime, attenzione ai dettagli, rigore tecnico e, soprattutto, passione. Quella passione che trasforma un mestiere in una missione e che si sente, chiara, in ogni pagina.
Una vita dolce è un invito a rallentare, ad ascoltare le storie che si nascondono dietro un dolce ben fatto. Perché, come ci insegna Sabatino Sirica, la vera dolcezza non è solo nel sapore, ma nel percorso che porta fin lì. E questo, a Napoli, lo sanno bene.