Travel Experience
L’Etiopia colpisce immediatamente per un aspetto fondamentale: le persone. In particolare, lo sguardo viene catturato dalle donne, che possiedono una bellezza naturale e un portamento incredibile. Non si tratta di un’estetica costruita, bensì di pura presenza scenica. Camminano e occupano lo spazio con una naturale eleganza che affascina fin dal primo istante.
Qui ci si immerge in una cultura antichissima, dove l’aggettivo non è usato a sproposito. Tradizioni, religione, musica e danze hanno radici profonde e nulla è lasciato al caso. Ogni gesto possiede un significato che arriva da molto lontano, testimoniando un’eredità storica di inestimabile valore.
Il momento del pasto diventa un’esperienza totale e condivisa. Si mangia spesso tutti insieme dallo stesso piatto utilizzando l’injera, una sorta di pane morbido e spugnoso che funge contemporaneamente da posata, piatto e rito collettivo. Intingere e condividere significa scoprire spezie forti e sapori intensi, forse non sempre semplici per il nostro palato, ma mai banali.
Impossibile non citare il caffè, che qui non è una semplice bevanda veloce al bancone. La cerimonia del caffè è un rituale lento, profumato e profondamente sociale. In Etiopia il tempo si dilata e si crea apposta per stare insieme.
Durante il viaggio emerge anche l’eco del passato italiano. Lo si percepisce chiaramente nei racconti, nelle architetture dei palazzi e in alcune parole rimaste nell’uso comune. Non è un’eredità leggera, ma rappresenta una parte della storia che va affrontata per comprendere appieno il luogo.
L’Etiopia non è una destinazione comoda, è vera. Quando te ne vai, ti accorgi che ti ha lasciato addosso qualcosa di profondo che difficilmente andrà via.