Da Non Perdere

08.04.2019
Intervista di Prisca Civitenga ad Anna Cestelli Guidi e Francesca Rachele Oppedisano
PLAY

La mostra Il corpo della voce. Carmelo Bene, Cathy Berberian, Demetrio Stratos è dedicata alla voce intesa come pura potenzialità sonora. Il progetto espositivo intende ripercorrere quegli avvenimenti che, sulla scia delle avanguardie artistiche del novecento, hanno infranto il legame indissolubile tra il significato della parola e la sua dimensione sonora, attraverso la scelta di alcune opere di tre straordinari protagonisti: la cantante mezzosoprano americana di origine armena Cathy Berberian (1925-1983), l’attore e regista Carmelo Bene (1937–2002) e il musicista cantante di origine greche Demetrio Stratos (1945-1979).
L’innovativo lavoro di ricerca e sperimentazione intrapreso dai tre grandi artisti accompagna i visitatori in un viaggio originale e del tutto inedito alla scoperta di questa fondamentale potenzialità umana. In mostra più di 120 opere tra foto, video, materiali di repertorio, partiture originali, corrispondenze, documenti esposti per la prima volta al pubblico oltre a exhibit interattivi, aree di ascolto e apparecchiature elettroniche utilizzate dagli artisti al fine di esplorare i limiti delle proprie possibilità vocali.
La raccolta della corposa documentazione è stata possibile grazie alla consultazione di diversi archivi e all’ accurato lavoro di ricerca di Anna Cestelli Guidi e Francesca Rachele Oppedisano, curatrici della mostra, che hanno reperito materiale sorprendente e mai divulgato prima.
La mostra è arricchita da due sezioni scientifiche: la prima, introduttiva, curata da Franco Fussi, medico-chirurgo, specialista in Foniatria e Otorinolaringoiatria, offrirà ai visitatori un’accurata analisi dell’interno della cavità di risonanza dove si configura la voce nella sua carnalità. La seconda, curata da Graziano Tisato, ricercatore presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) – CNR di Padova, si trova all’interno della sezione Stratos e consta di tre postazioni interattive realizzate ad hoc per la mostra, attraverso le quali sarà possibile approfondire la comprensione degli effetti vocali prodotti dall’artista.

La mostra è corredata da visite guidate, incontri e laboratori per adulti e bambini, da una rassegna cinematografia ad ingresso libero che si svolgerà dal 18 aprile al 17 maggio con film proiettati in pellicola 35 mm, e da una serie di eventi speciali, eccoli:

Edipo re di Sofocle – Esercizio di memoria per quattro voci femminili

Da un’idea di Chiara Guidi in dialogo con Vito Matera. Le quattro attrici in scena saranno affiancate da un “coro” poetico composto da settanta cittadini, produzione Societas.

Palazzo delle Esposizioni – sabato 13 aprile, ore 21

Altre voci dalla città stanca

Performance. Ideazione e regia di Monica Demuru

Un gruppo di allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” si trova negli ambienti monumentali del Palazzo delle Esposizioni, visitatori e interpreti al tempo stesso: con la voce e il movimento indagano e rivelano le risonanze con i volumi del luogo, tra loro e il resto del pubblico. Rivelando qualcosa di uno spazio simbolo per la città, rivelano sé stessi, giovane popolo che la abita.

Palazzo delle Esposizioni – domenica 14 aprile 2019, ore 16.00

Liberare la voce

Esercizi di riscaldamento vocale in gruppo all’interno della mostra con insegnanti di Metodo Linklater a cura di Valentino Villa.

Palazzo delle Esposizioni – ogni sabato e domenica dal 13 aprile al 16 giugno, ore 11.00-13.00 e 14.40-18.00, inizio ogni 20 minuti.

 

Info: palazzoesposizioni.it