Da Non Perdere

09.04.2019
L'intervista di Prisca Civitenga a Monica Guerritore
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Monica Guerritore torna sul palcoscenico con i corti capelli biondi e il corpo scattante e muscoloso nell’armatura di Giovanna D’Arco, per riproporre il suo spettacolo di cui è autrice, interprete e regista, manifesto del suo teatro politico: “a 10 anni di distanza sferzo il mio corpo e il mio cuore perché restituiscano ancora una volta sul palcoscenico la forza immensa del suo coraggio. Quello di cui noi tutti abbiamo bisogno”.

Proprio l’essenza del coraggio è il fulcro dello spettacolo e la Pulzella d’Orléans è accomunata ad icone contemporanee che hanno lottato senza paura per cambiare il mondo, da Martin Luther King a Che Guevara, fino ad arrivare alla giovane Greta Thunberg e alle sue battaglie per l’ambiente. Personaggi che prendono vita nelle videoproiezioni di Enrico Zaccheo, con una colonna sonora che spazia da Craig Armstrong ai Queen, dai Carmina Burana a Barber, a la Petite Messe Solemnelle. La storia di Giovanna D’Arco travalica, quindi, il tempo, la sua idea di libertà è eterna.

Ad assistere alla prima al Teatro Vascello l’attrice francese Severine Cojannot, nota per il grande successo della sua Mary Tudor a Parigi che è intenzionata ad interpretare Giovanna D’Arco a Parigi l’anno prossimo, con la messa in scena ideata dalla stessa Guerritore . E’ atteso alla prima anche l’ambasciatore francese Cristian Masset.