Segreti in tavola

22.05.2026
Giornata Mondiale della Biodiversità: l’apicoltore naturalista Marco Maldera ci racconta i mieli primaverili 
PLAY

C’è un modo semplice e straordinario per capire cos’è davvero la biodiversità: assaggiare un miele. Perché dentro ogni cucchiaino si nasconde il racconto di un territorio, dei suoi fiori, delle stagioni e perfino del clima.

Il 22 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Biodiversità, istituita dalle Nazioni Unite per ricordare l’importanza della varietà della vita sulla Terra e sensibilizzare governi e cittadini sulla necessità di proteggerla. Una giornata che nasce per valorizzare ecosistemi, specie animali e vegetali, ma anche tutte quelle relazioni invisibili che rendono possibile la nostra vita… e il nostro cibo.

E il miele è forse uno degli esempi più affascinanti di biodiversità commestibile.

Ne parliamo a Segreti in Tavola con Marco Maldera, apicoltore naturalista, che ci accompagna dentro il mondo delle api, sentinelle preziose dell’ambiente.

Perché le api non producono solo miele: svolgono un lavoro fondamentale di impollinazione, indispensabile per la riproduzione di moltissime piante spontanee e coltivate. Senza biodiversità floreale, le api avrebbero meno nutrimento; ma senza api, anche la biodiversità sarebbe più fragile. È un equilibrio perfetto.

E basta confrontare un miele di castagno con uno di acacia, di corbezzolo o di millefiori per capire quanto il paesaggio influenzi aromi, colori e profumi. Ogni miele cambia a seconda dei fiori visitati dalle api: più un ambiente è ricco e vario, più il miele diventa complesso e identitario.

Proteggere la biodiversità significa quindi anche difendere i mieli del territorio, i prati spontanei, le fioriture stagionali e il lavoro degli apicoltori. Perché quando scompare una specie vegetale, perdiamo anche un pezzo di gusto, di natura e di cultura.

E forse proprio le api ci insegnano la lezione più importante: la diversità non è un ostacolo, ma la vera ricchezza del pianeta.